TWIK: un nuovo singolo da cui ripartire

23

Eccolo in radio il nuovo singolo della formazione pescarese dei Twik. Il pop d’autore che cerca l’introspezione e si tinge anche di sapori internazionali. Le sospensioni di “Il vero me” sanno di quiete e di quella ricerca di personalità che sempre più spesso manca nei cliché dei format ormai di moda.

Un nuovo singolo che significa… un nuovo disco alle porte?
Ciao! Eh si, siamo così prevedibili? Il disco è quasi pronto per essere impacchettato e non vede l’ora di uscire, così come non vediamo l’ora noi. Ma dobbiamo pazientare ancora un pochino. Nel frattempo chissà, potremmo pubblicare un nuovo singolo! Staremo a vedere.

Avete pensato ad un video? Come lo immaginereste?
Per questo singolo in realtà non abbiamo pensato nel concreto ad un videoclip, ma sicuramente avrebbe un’identità abbastanza chiara: tanto verde, tanto blu. Tanti spazi aperti e naturali, tanta libertà e bellezza. Una partenza, un viaggio, vincoli iniziali che vengono distrutti per poi non vederne più.
Ma sapete che a furia di parlarne quasi quasi… ci state facendo venire voglia!

Oggi i Twik sono un quartetto: cos’è cambiato in primissima battuta nel vostro suono?
Sì, siamo in quattro da inizio 2023 ormai, anno in cui abbiamo iniziato a portare live il nostro show. A dire il vero il suono non è cambiato moltissimo rispetto a come sono nati i brani, all’infuori del preferire delle chitarre ad alcuni suoni più tastieristici, in modo da essere più riproducibile live. Quindi riassumiamo dicendo che l’estetica di alcuni brani è leggermente più rock di come erano nati.

La musica oggi: parlando appunto di verità, come la vedete e come vi ci rapportate?
Esistono tante realtà musicali fantastiche tutte da scoprire, forse un po’ nascoste nell’underground. La musica è sempre varia e bella ma rimane sempre più difficile spiccare nella grande massa, poichè il mercato discografico, raffigurando quella che è la società oggi, probabilmente in crisi, con le sue profonde differenze generazionali, propone artisti molto simili tra di loro, con poca originalità. Quello che facciamo noi è non dare peso alle etichette e ai generi, ma essere liberi di fare musica come ci piace e per quello che ci sentiamo, perché per noi questa è la vera modernità e la musica che può essere oggi, libera da ogni vincolo e vera.