Tutti i colori dei Grace N Kaos

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Dopo una lunga serie di singoli, i Grace N Kaos sono pronti a regalarci il loro nuovo disco. “Colori”, questo il titolo del lavoro, sarà disponibile dal 16 giugno, ma noi abbiamo avuto la fortuna di ascoltarlo in anteprima e di incontrare la band veneta per parlarne.

Ciao ragazzi! Il 16 giugno esce il vostro nuovo disco Colori, che noi abbiamo ascoltato in anteprima. Facciamo crescere la curiosità dei nostri lettori: cosa c’è in questo lavoro?

Ciao! In “Colori” troverete 9 canzoni che parlano di altrettante storie diverse. Storie di vita. Canzoni leggere e canzoni più impegnate che si articolano tra varie sonorità. Oltre a ciò in questo disco c’è tutto il nostro impegno. Realizzato negli ultimi 18 mesi in periodo Covid, con tutte le limitazioni del caso, è stato veramente duro ultimarlo ma ce l’abbiamo fatta e ne siamo felici.  Il 16 giugno sarà per noi un tassello importante, manca poco ormai.

La cosa che più amiamo di questa raccolta di brani è l’incredibile varietà di suoni e tematiche. Proprio come in un arcobaleno. Avete scelto di sperimentare senza limiti?

Sì. Era in progetto di prenderci un periodo per sperimentare e cercare nuove sfumature musicali che poi avremmo racchiuso in un nuovo disco con l’intento di creare un ponte tra la band di ieri e quella che sarà domani. Oltre a questo è anche divertente cimentarsi in nuovi stili, così si cresce tenendo lontana la noia. Ora non ci resta che vedere come verrà recepito dal pubblico, se sarà accolto positivamente per la sua eterogeneità o se sarà fuorviante.

C’è da dire che tutti i brani sono delle possibili hit, seppur in modo diverso. Scrivete e componete con il preciso obiettivo di arrivare a tutti?

No, non è questo l’intento fatta eccezione per un paio di brani pensati ‘ear-friendly’. Le restanti canzoni sono state scritte con l’intento di comunicare emotivamente accompagnando senso del brano stesso, cercando sonorità dedicate slegandole da paletti dettati da un genere musicale predefinito. Sicuramente va detto che gli ascolti contemporanei influenzano la nostra scrittura. Oggi la musica è tutta molto simile per strutture ed armonie e questo ti porta a semplificare molto la composizione per darle immediatezza. Crei così canzoni che hanno certi criteri in maniera inconscia e naturale.

Potendo comunque trovate un comune denominatore di tutto il disco, quale sarebbe?

Concettualmente è un album che parla di vita quotidiana, di ciò che ci circonda, di alti e bassi mettendo sempre al centro il punto di vista personale dell’individuo. A livello sonoro invece è un disco interamente cantato, suonato e contiene tantissime chitarre che nel pop italiano sono assenti da tempo.

La copertina del disco raffigura un Luna Park di notte, con luci coloratissime. Un’immagine che da un lato richiama il divertimento e dall’altro ci sembra molto nostalgica. È così?

E’ esattamente così. Quando abbiamo chiesto a Fabio Roccatello di Effelle Fotografia di creare una copertina che rappresentasse un disco così eterogeneo si è messo le mani nei capelli, era molto difficile centrare il punto. Dopo un po’ di tempo però ci presenta una serie di scatti artistici del Luna Park ponendo l’attenzione su quelle giostre che si muovono altalenanti in alto e in basso usando una tecnica fotografica per creare effetti di luce. Lo scatto che poi è diventato la copertina del disco è di questa coloratissima ruota panoramica. Essa rappresenta la ciclicità della vita con le sue salite ed i momenti di down, con le sue diverse storie custodite in ogni sua navicella, con tutti i suoi diversi colori che alla fine si mescolano diventando un qualcosa di unico ed attraente. Così come nella vita di ognuno di noi.

Non ci resta che salutarvi e farvi un grande in bocca al lupo per Colori. A voi l’ultima domanda: come suonerà questo disco dal vivo appena salirete di nuovo sul palco?

Per rispondere a questa domanda vi rimandiamo al 16 giugno quando uscirà il Videoclip di “ALBA”. Lì dentro la risposta. Grazie ONDE INDIPENDENTI, un saluto a tutti.