Tra gli “Atti Osceni” dei Nomera

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I Nomera sono una band che abbiamo scoperto da poco ma che fin da subito è riuscita ad attrarre la nostra attenzione grazie ad un sound diverso rispetto a quello a cui ci hanno abituato in questi anni i talenti emergenti che abbiamo scoperto: i ragazzi originari di Carrara hanno infatti appena pubblicato un disco, “Atti Osceni”, che sposa con una certa disinvoltura i gusti di chi cerca la rabbia del rock’n’roll e la dolcezza del pop, senza precludersi un certo afflato poetico che ricorda la canzone d’autore.

Insomma, paiono numerose le influenze che connotano lo stile dei Nomera, a partire proprio dall’ascolto dei loro primi singoli: parliamo di canzoni che affondano a piene mani le radici in un sostrato fatto di letteratura (il disco contiene un piccolo “disco nel disco”, il trittico di brani composto da “Rendez-vous”, “Manage a trois” e “Vis A Vis” ispirato della lettura di “On the road”, il celebre romanzo beat di Jack Kerouac), esperienze di vita (il titolo del disco suggerisce che dietro la scrittura dell’album vi siano fatti reali, e accaduti) e slanci verso il futuro partendo proprio da una certa ritrosia di fronte ad un presente che i ragazzi toscani non sentono evidentemente proprio (basta ascoltare “Il circo dei vinti” per farsene un’idea).

Anche l’amore, naturalmente, occupa un posto importante nelle narrazioni dei Nomera: non aspettatevi le classiche ballad tutto miele e zucchero, perché la band non le manda a dire a nessuno, nemmeno alla donna amata e poi rivelatasi “Arida”, anche se quando il cuore ricomincia a battere è impossibile non lasciarsi andare all’intimità quasi “idealizzata” di “Woodstock”.

“Atti osceni” è in definitiva un ottimo viatico alla scoperta dei Nomera, crepa dalla quale filtra una luce positiva che confidiamo possa intensificarsi con efficacia in future uscite.