Tony: la (non convenzionale) canzone di Natale dei The Monkey Weather.

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Il Natale, si sa, è periodo per buoni sentimenti. Le release natalizie trasudano amore, gioia e felicità. Anche i The Monkey Weather quest’anno non si sono sottratti al duro compito di pubblicare un singolo a ridosso del Natale, ma, a differenza di molti loro colleghi più o meno famosi, i tre piemontesi optano per una canzone cha racconta una storia un po’ “sfigata”. Quella di “Tony”, protagonista – e titolo – del brano. E di sti tempi, ci vuole coraggio! Ecco la nostra intervista alla band.

Benvenuti ragazzi! Per prima cosa, come state dopo la release del nuovo singolo Tony?

Siamo curiosi di vedere dove ci porterà, ogni volta che esce una canzone nuova speriamo di fare sempre un pochino meglio della precedente, quindi forza Tony spacca tutto!

Tony è un ragazzo di 25 anni un po’ “sfigato”, tanto da essere lasciato dalla ragazza il giorno di Natale. Come è nata l’idea di questo personaggio?

Beh nasce dalla tragica realtà, dalla normale commedia. Il Natale è sicuramente un periodo difficile per chi è emotivamente instabile. A volte capita che le cose precipitino proprio a ridosso degli avvenimenti importanti. C’è molto di autobigrafico di una nostra vita passata. Ma in realtà, seppur sia la cosa che balza più agli occhi, le caratteristiche di Tony sono ben altre. Certo una bella componente di sfiga c’è. Ma c’è molto altro.

In realtà ci avete abituati ai racconti. Tutti i vostri singoli più recenti raccontano l’esistenza di una persona, con le sue difficoltà ed il suo carattere. Perché?

Crediamo fermamente che essere autoreferenziali porti a poco, mal sopportiamo la celebrazione dell’”io”. Per questo preferiamo raccontare dei personaggi in cui chi ci ascolta si possa immedesimare, si insomma stimolare una riflessione per migliorarsi ascoltando la storia di un altro che come tutti noi cerca di migliorare la propria esistenza tra un vaffanculo e una carezza

Anche il sound non delude le aspettative. Un rock diretto, senza fronzoli e dall’anima brit. Come si sviluppa la composizione?

Questo è stato uno di quei pezzi che ha funzionato subito, che appena suonato in sala prove era già buono così, probabilmente quello sul quale abbiamo messo meno mano di tutti. Ovviamente abbiamo provato varie soluzioni, ma ci ha sempre convinto quella prima volta in saletta ed è stato messo giù così, nudo e crudo.

Da tempo si parla del vostro nuovo disco “Palazzo Britannia”, del quale “Tony” è un singolo. Cosa ci potete anticipare in merito?

Come detto prima sarà l’insieme di tutti i personaggi che hanno vinto la “tagliola” dello studio (ahahahahahahaha).

Quando abbiamo registrato, il nostro produttore Federico Carillo, ci ha chiesto di portargli una canzone al giorno, così abbiamo raccontato un sacco di personaggi. Quelli di “Palazzo Britannia”sono coloro i quali hanno avuto più forza degli altri per farsi raccontare, ce l’hanno fatta a modo loro.