Tante cose, tanti suoni da condividere per Frozen Farmer

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FROZEN FARMER

Presentano

THINGS TO SHARE

Piesse Groove Records/Grooveit Edizioni

 

Il disco

Dopo un lungo periodo dedicato all’attività live e alla composizione di nuovi brani, la band inizia a lavorare su un nuovo sound, sempre più contaminato, passando mesi a suonare e sperimentare per trovare il giusto equilibrio tra contemporaneità e tradizione folk. Nascono così i 12 nuovi brani che compongono il terzo album dei Frozen Farmer, registrato al New Art recording studio di

Saronno e mixato presso il Grooveit studio di Verbania, sul lago Maggiore.

Il disco, che vede confermata la collaborazione di Tim Sparks (special guest in due brani) è in uscita a maggio per la Piesse groove records/Grooveit edizioni, accompagnato dal videoclip “The Shore”.

 

Bio

 

I Frozen Farmer sono nati nel 2009. Dopo un primo periodo dedicato alla scrittura e all’arrangiamento delle proprie canzoni, nel Novembre del 2011 il gruppo entra alla Sauna Recording Studio per incidere cinque brani inediti, pubblicati dalla Ghost Records (Warner Chappell edizioni) a fine 2011. I testi raccontano storie di vita vissute da Francesco (voce e banjo del gruppo) durante un suo lungo soggiorno negli States. Le sonorità in cui le canzoni si immergono sono quelle della pura tradizione folk americana. Il debutto ottiene recensioni entusiasmanti ed un’ottima risposta del pubblico, così, dopo un periodo fitto di concerti, la band si rimette al lavoro su nuove canzoni.

Sul finire del 2012 i Farmer sono pronti a tornare in studio per cominciare la registrazione del nuovo album “Stay” (2014, Seahorse Recordings/Audioglobe distribuzione). Il disco conferma la forte passione del gruppo per il folk, ma allo stesso tempo rivela la molteplicità di influenze musicali che ognuno dei componenti riversa nell’arrangiamento finale dei brani, tracciando una linea ancora più decisa nel sound dei Frozen Farmer. Questo album vede inoltre la preziosa collaborazione di Tim Sparks (chitarrista statunitense che ha inciso diversi dischi per la Tzadik e ha cooperato, tra gli altri, con John Zorn, Bill Frisell, Marc Ribot e Greg Cohen) che, appassionatosi al progetto, ha partecipato alle registrazioni.

Anche questo lavoro trova un felice riscontro, le recensioni arrivano e sono un coro di apprezamenti, il singolo “Angels Melody” a luglio entra nella classifica “Indie Music Like” dei 100 brani più ascoltati in radio.

Dopo un lungo periodo dedicato all’attività live e alla composizione di nuovi brani, la band inizia a lavorare su un nuovo sound, sempre più contaminato, passando mesi a suonare e sperimentare per trovare il giusto equilibrio tra contemporaneità è tradizione folk. Nascono così i 12 nuovi brani che compongono il terzo album dei Frozen Farmer, registrato al New Art recording studio di

Saronno e mixato presso il Grooveit studio di Verbania, sul lago maggiore.

Il disco, che vede confermata la collaborazione di Tim Sparks (special guest in due brani) è in uscita a maggio per la Piesse groove records/Grooveit edizioni, accompagnato dal videoclip “The Shore”.

 

Line up

 

Francesco Scalise :: vocals, banjo

Mattia Rizzato :: wurlitzer, hammond, synt, vocals

Sebastiano Rizzato :: guitar

Valter Violini :: bass, vocals

Giordano Rizzato :: drums

 

 

L’INTERVISTA

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

è sempre molto difficile definire la propria musica, se proprio dobbiamo scegliere un aggettivo, potremmo definirla autentica, nel senso che viene da noi, senza alcun condizionamento esterno.

 

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

Il nostro nuovo album si intitola Things to Share. Il disco è nato da dei fogli di carta, una penna e molte sensazioni messe nero su bianco. Tutto il vissuto che ci ha coinvolto ha trovato spazio in questo nuovo lavoro. Abbiamo definito i pezzi tutti insieme, un processo lungo e laborioso. Mai soddisfatti, abbiamo cercato di tradurre sempre al meglio delle nostre capacità quello che volevavmo raccontare e pensiamo di esserci riusciti. C’è molto di noi nel disco, c’è tutto.

 

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Bellissima domanda, che mi è già stata posta, ma non in modo così diretto…semplicemente non si risponde a certe domande, è meglio.

 

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

Sono molto importanti, danno l’opportunità di promuovere i propri lavori, i concerti e tante altre cose.. e danno l’occasione alle persone che ti seguono di avere aggiornamenti in tempo reale su tutto. Insomma è uno strumento molto utile.

 

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Negli ultimi sei mesi nessun concerto, vista la pandemia..l’underground ha visto nascere molte band negli ultimi anni, ma a fronte di queste band mancano le strutture e le occasioni per dare loro lo spazio di cui hanno bisogno per esprimersi.