Annalaura Princiotto

“Stringo forte i pugni”: intervista alla cantautrice Annalaura Princiotto

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“Stringo forte i pugni” è il nuovo singolo di Annalaura Princiotto, in radio e su tutte le piattaforme streaming. Il brano, che arriva dopo l’ottimo esordio del singolo “Quaranta”, racconta di tutte quelle persone che si sentono sempre a disagio e fuori luogo e di quanto sia fondamentale stringere forte i pugni per andare avanti e raggiungere i propri obiettivi. L’abbiamo incontrata per parlare di questa sua nuova uscita.

 

Ciao e benvenuta su Onde Indie Indipendenti. Parlaci di te, come nasce la tua passione per la musica e per il canto?
Sono cresciuta così, in una famiglia che ama la musica. All’età di 4 anni mi divertivo a duettare con mio papà nella mia mansarda, facevo la sua corista. Credo che sia nato tutto lì!



Hai fatto parte del cast fisso dello spettacolo su Rai 1 “Ti Lascio una Canzone 7” con Antonella Clerici. Cosa ricordi di quell’esperienza?
La cosa più bella che tutt’ora mi rimane sono le persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio, ci scriviamo molto spesso e li seguo con piacere. Inoltre aver conosciuto il maestro Leonardo de Amicis e Antonella Clerici è stato un onore, come lo è stato lavorare con l’orchestra e personaggi famosi come Giorgia o Lorella Cuccarini. Credo sia stato un sogno inimmaginabile e l’ho sempre vissuto al 100%, puntata dopo puntata.

“Stringo forte i pugni” è il tuo ultimo singolo, dove hai preso l’ispirazione per la scrittura?
Mi trovavo in un momento no, avevo bisogno di riflettere e mi domandavo perché tutti non credessero nel mio sogno di fare la cantautrice, ogni volta sempre la stessa storia. Così mi sono chiesta se effettivamente questo fosse quello che avrei voluto fare nella vita e mi sono risposta scrivendo questa canzone. È nata in modo molto naturale: io, il piano e le mie note sul cellulare

Continuerai a pubblicare singoli o hai in progetto un album completo?
Il mio obiettivo principale per il 2023 è un compromesso tra le due cose, ovvero un EP. Ci stiamo già lavorando!

Ultimamente c’è stata una grande crisi nel mondo della musica a causa della pandemia e ad essere colpiti sono stati anche i giovani artisti. Quanto è difficile secondo te emergere per un emergente?
Dipende, dipende veramente da tante cose, ma soprattutto da noi stessi. Come vorremmo essere ricordati? Che genere ci piacerebbe far arrivare alle persone? Non credo che tutto dipenda dalle raccomandazioni o dalle conoscenze, in primis dobbiamo essere pronti noi ad emergere, sennò è solo un buco nell’acqua, poi il destino farà il suo corso. L’importante è impegnarsi e sapere chi siamo veramente e cosa vogliamo. Il resto verrà da sé.

Hai altre passioni oltre alla musica?
Sono un’amante del cinema e del teatro, adoro leggere e anche ballare, ma in quello non sono il massimo.

Prossimi progetti?
Scrivere tanto, diventare una figura di riferimento per chi mi segue e per chi mi seguirà sui social e soprattutto un EP!