SENNA: ROULETTE RUSSA

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È uscito oggi il nuovo singolo dei Senna, Roulette Russa.

È stato anticipato da una campagna in alcune città Italiane dove si potevano trovare dei codici QR che, una volta fatta la scansione dallo smartphone, riportano all’ascolto in anteprima del brano.

“Roulette russa” è la trasposizione in musica del desiderio, il brivido di rischiare e la necessità di sentirsi vivi quando attorno tutto sembra spento. Una vera e propria destigamazizzazione della paura andando incontro all’ignoto anche quando il rischio è quello di perdere tutto, la paura che spesso può bloccarci quando stiamo per raggiungere qualcosa di insperato ma non abbiamo la forza e la volontà di scoprire cosa c’è al di là dello specchio. E quindi perchè non buttarsi e avere un’altra occasione?

Il singolo, attraverso una serie di immagini riesce a evocare sensazioni descritte, si inizia dalla corsa in autostrada senza fine , passando per una colonna di ghiaccio, una corona di spine, l’equilibrio di una penna biro fino ad arrivare ad un ennesima Roulette Russa. 

Il progetto è guidato da Carlo Senna, che cura testi e musica, al quale si uniscono il fratello Simone e Valerio Meloni, i Senna da sempre hanno fatto una interessante ricerca artistica in cui l’autoproduzione diviene parte centrale nella loro produzione ed espressione, che negli anni ha dato modo di acquisire maggiore esperienza nella registrazione analogica e casalinga, che il modus operandi predefinito di lavoro sulle canzoni ed una sorta di marchio che regala ai brani una piacevole sensazione all’ascolto degli appassionati. Oltre a questo i brani risultano immediati e semplici che arrivano all’ascoltatore grazie ad una componente emotiva di spessore. Il gruppo è edito da Roma 10 records, etichetta fondata dagli stessi Senna che ha come proposito la registrazione analogica del terzo millennio, distribuita da Artist First.

Anche in questa canzone i suoni percepiti sono suoni reali, la loro musica è una sorta di “neorealismo post indie” dove l’immediatezza, la semplicità, la naturalezza e la bellezza, oltre ad un ottima scrittura che evince un incedibile padronanza della lingua italiana, fanno dei Senna un gruppo da seguire ascoltare e gustare in qualsiasi occasione.

 

I brani sono contornati sempre da un esplorazione molto interessante ai supporti analogici, come la carta, rullini, videocassette di volta in volta connessi ai brani che diventa un corollario indispensabile del loro linguaggio che li contraddistingue nel mare magnum dell’industria musicale odierna sempre più spinta verso l’appiattimento e l’elettronica e neologismi inascoltabili.