Sciogliamoci con Manila: un’intervista alla band toscana

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E’ da poco disponibile su tutte le piattaforme digitali l’ascolto di “Cuore in gola”, il terzo singolo della band originaria di Carrara Manila, che per la prima volta abbiamo il piacere di intervistare qui sulle nostre colonne. Abbiamo fatto qualche domanda al gruppo per saperne di più sul loro conto, e per capire fino in fondo di cosa parla e cosa racconta “Cuore in gola”: buona lettura!

Benvenuti sulle nostre colonne, Manila! Parlateci di voi: in che momento le vostre storie personali si sono intrecciate in “Manila”?

Grazie mille! Le vite di Laura (batteria), Simone (tastiera e synth) Emanuele (chitarra) e Edoardo (voce principale e basso) si sono unite nel 2020. In realtà bene o male, ci conoscevamo già tutti avendo, ognuno di noi, avuto esperienza nel mondo musicale.

Manila è un nome conosciuto ai geografi, oltre che agli amanti della Casa di Carta. Voi, invece, da dove traete spunto per il vostro nome di battaglia?

Con la scelta del nome della band, in realtà, abbiamo anticipato la comparsa di “Manila” nella Casa di Carta! Lo spunto nasce sicuramente dalla voglia di dare un nuovo colore alla nostra musica, e quale modo migliore di usare il nome di una città che ricorda sole, mare e clima tropicale?

Il vostro sound riecheggia un modo di fare pop che, a tratti, ricorda un mix fra canzone d’autore e rock anni Novanta. Dove si collocano i Manila, dal punto di vista degli ascolti personali?

Allora, i Manila sono un vero mix…si va dai gusti di Edoardo e Laura che sicuramente sono quelli più legati alla musica blues e rock di anni passati e di paesi lontani anni luce dall’Italia, a quelli di Emanuele e Simone che, senza toglier nulla al passato, sono più attenti alla musica recente.

“Cuore in gola” ha un titolo che già anticipa quella sensazione che da l’attesa, il processo psicologico che, a vostro modo, sembrate raccontare nel vostro nuovo singolo. Ci abbiamo capito qualcosa oppure no, sul vostro nuovo brano?

Avete capito alla perfezione, e questo ci fa veramente piacere perché vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Infatti, la protagonista di “Cuore in gola” è sicuramente l’attesa che genera ansia, spesso è vista in senso negativo, ma in realtà è una di quelle sensazioni che ti fanno sentir vivo/a.

Raccontateci qual’è, secondo voi, la difficoltà più grossa da superare per un emergente oggi.

Beh, sicuramente la credibilità, ma ancor di più, riuscire a trovare un modo sincero di farsi sentire, trovare qualcuno che creda nelle tue capacità e che ti accompagni in quella che è una strada lunga e tortuosa.

Salutiamoci in modo colorato: con un proverbio delle vostre parti!

Ciao a tutti dai Manila e ricordatevi: “Quand le nuvle al van ai monti, pì’l to libr e fa i to conti, quand le nuvle al van al mar pi la vanga e va a vangar” (“quando le nuvole vanno ai monti prendi il libro e fai i tuoi conti, quando le nuvole vanno al mare, prendi la vanga e vai a vangare”).