SanaNasciari: il nuovo singolo parla di identità

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Il suono dance pop anni ’80 e ’90. Si torna nel post.new wave tutto italiano, dalle forti radici inglesi. Torna in scena l’eclettismo del duo dei SanaNasciari. Torna e lo fa con un singolo decisamente attuale in questa modernità liquida: “Senza identità”.

Se pensassimo alle immagini? Che colore e che immagine vi viene in mente per fotografare questo brano?
Quando pensiamo alle immagini per fotografare questo brano, ci pervade un’esplosione di tonalità caleidoscopiche che evocano un paesaggio emozionale vibrante e coinvolgente. Immaginiamo una fusione di colori ardenti come il rosso e l’arancione acceso tipici del paesaggio marziano .

Per voi cos’è l’identità?
L’identità è un labirinto di esperienze, emozioni e influenze che definiscono un individuo in maniera unica. È la sinfonia complessa delle nostre storie, passioni e relazioni, intessuta in un tessuto unico che ci distingue e ci connette al tempo stesso.

Ma più di tutto conta ciò che noi riconosciamo a noi stessi o ciò che ci viene riconosciuto?
La questione dell’identità è una danza intricata tra l’autopercezione e il riconoscimento esterno. L’autenticità della nostra identità emana dall’equilibrio tra la nostra visione interiore e la nostra relazione con il mondo esterno, in un continuo dialogo di reciproca definizione.

Evadere serve a risolvere il problema? O forse è una soluzione comoda ripartire da zero? Oppure si evade perché non si potrà mai risolvere il problema dell’identità?
L’evasione può offrire momenti di riflessione e rigenerazione, ma non può sostituire il processo di confronto e accettazione delle sfide legate all’identità. È un viaggio complesso verso la comprensione e l’accettazione, che può portare a una rinnovata consapevolezza e forza interiore.

Ci sono anche riferimenti alla violenza che la non identità crea?
La non identità può essere una tempesta emotiva che genera conflitti e frustrazioni, suscitando risonanze dolorose e intense. Il nostro brano riflette questa complessità emotiva, esplorando le profonde ramificazioni della non identità, offrendo un’opportunità di riflessione e di connessione con chi affronta sfide simili.