“Rimanere coerenti con se stessi è il punto di partenza per emergere.” Intervista a Colangeli

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Colangeli ha pubblicato il nuovo EP “Studenti Bohèmien”, un lavoro di quattro brani attraverso i quali raccontare la propria vita da studente universitario, ma non solo. Incuriositi ed affascinati dalla release, abbiamo virtualmente incontrato il cantautore per porgli alcune domande.

Ciao Francesco, i mesi passano ma vediamo con piacere che il tuo progetto musicale continua a crescere ed evolversi. Di questi giorni è l’uscita del tuo nuovo e primo EP. Come ti senti a riguardo?

Salve, aspettavo da molto l’uscita di questo lavoro. La maggior parte dei brani di questo EP sono stati scritti prima della Pandemia con la quale si è arrestato momentaneamente tutto. Quindi solamente e finalmente ora queste mie canzoni possono vedere la luce.

Sono 4 le canzoni che lo compongono. Ti è possibile sceglierne una, quella che reputi la più rappresentativa del lavoro nel suo complesso?  

La canzone più rappresentativa è sicuramente quella che dà il titolo all’ EP: Studenti bohémien. In essa c’è tutto quello che sono stati per me gli anni dell’università, le sensazioni, i ricordi, le speranze, le delusioni, le rivincite. Le altre 3 canzoni vanno ad ampliare ed approfondire ciò che più mi ha segnato in questo periodo.

Come si è evoluto il tuo modo di scrivere e comporre in questi anni e quali sono state le reference principali?

Il modo di scrivere un brano è in continua evoluzione per ogni artista perché o cambiano le tematiche trattate o quelle che rimangono le stesse vengono trattate con parole differenti, attraverso stati d’animo differenti. La musica stessa inoltre è in continua evoluzione perciò il mio modo di scrivere è mutato sia a livello soggettivo (riguardo i testi) che oggettivo (riguardo la musica). Le mie reference principali partono dalla musica classica dalla quale provengo attraversando il rock di matrice anglosassone per approdare al cantautorato italiano di ieri (Venditti, De Gregori, Battiato ecc.) e di oggi (Cremonini, Ultimo, Coez ecc.)

Da artista indipendente, come vedi la scena musicale italiana? E come, secondo te, poter emergere?

Sono dell’idea che cantando realmente ciò che si è senza snaturarsi, rimanendo coerenti con se stessi sia il punto di partenza o ancor di più sia gran parte di ciò che contribuisca ad emergere musicalmente parlando oggi in Italia, nel mio caso specifico riguardo il genere indie pop.

Grazie per la tua disponibilità, è stata una bella chiacchierata! Ti chiediamo di concluderla come preferisci.

Vorrei concludere la nostra chiacchierata con quelli che saranno i miei prossimi programmi, ovvero una serie di live promozionali che mi vedranno in acustico, piano e voce, nei vari locali in tutta Italia.