Riempiamo le tasche di musica, esce Pockets dei Cumino

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Scritto da Tommaso Germinario

 

“Quando iniziamo a cercare qualcosa, quando iniziamo a cercarci,mettiamo in fila tutto per capire che non c’è nessuna fila.
Cerchiamo di fare ordine mettendo sul tavolo quello che abbiamo lasciato scivolare in tasca, per capire che rimanere un po’ confusi è ciò che ci salva e ci tiene aperti alle cose che accadono.” L. Vicenzi e D. Cappelletti.

Un pensiero così evocativo, che ci introduce nel migliore dei modi al mondo dei Cumino.
Il progetto Cumino nasce nel 2010, dall’incontro, in termini musicali, di Luca Vicenzi e Hellzapop (nome d’arte di Davide Cappelletti). La precisazione “incontro musicale” è doverosa, perché Luca e Davide erano già amici, ma appartenevano a due mondi musicali diversi. E’ però evidente che diverso non è sinonimo di inconciliabile. Luca è un chitarrista e Hellzapop produce musica elettronica. Nel non troppo lontano Marzo del 2012, hanno presentato il loro primo album “Tomorrow in the battle think of me” ; è poi toccato a “Inner voice EP” nel Dicembre del 2012; e a “Just melt” nell’Ottobre del 2013.
Quattro tracce dell’album “Just melt” sono parte della colonna sonora del documentario “Fontanili”, realizzato da Emanuele Rozzoni e Livio Leoni.

L’ultimo album della band, auto-prodotto, è Pockets, uscito il 18 Novembre 2014.

Pockets, sono le tasche che riempiamo, quelle che a un certo punto vuotiamo perché non ricordiamo cosa contengono. Quelle che a un certo punto vuotiamo perché abbiamo bisogno di fare ordine e di buttare il superfluo. Nel mentre, ci accompagna una musica d’intrattenimento, variopinta ma ripetuta, sognante ma reale allo stesso tempo. A tal proposito, è interessante rimandare alla foto di Lorenzo Pennati che ritrae i due musicisti, seduti in poltrona in un bosco, su due poltrone pesanti, anche se i pensieri volano leggeri come il fumo rosso ritratto alle loro spalle.

Il genere dei Cumino prevede una musica strumentale, con chitarra, sintetizzatore ed effetti speciali. E’ musica elettronica di intrattenimento, equilibrata dal suono della chitarra di Luca Vicenzi.

Non c’è alcun testo, ed è per questo che ho provato a costruire una storia, in base alle emozioni evocate dalla musica e in base ai titoli. E’ come se dalle tasche venga fuori un atlante (Atlas, traccia 1), che può condurre da lei (Her, traccia 2), nei campi (Fields, traccia 3), nella bella Tangeri (Tangier, traccia 4), oppure a Paseo (Paseo, traccia 8). Vengono fuori anche due sfere (Two Spheres), frammenti di un mondo che è stato e che vorremmo aggiustare (Fixing fragments, traccia 7).
E non importa quale sangue scorra nelle nostre vene (Veins, traccia 6), a volte ci sentiremo spaesati e lenti come lumache (Snail, traccia 9). E’ allora che forse capiremo che abbiamo bisogno che le nostre tasche siano piene di qualcosa, non importa cosa. Ognuno potrà costruire la propria storia con i frammenti che ha a disposizione.

L’album Pockets è disponibile gratuitamente (in Italia) su cuminomusic.com e al download su iTunes

 

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