Recensione House of The Sun di Sundance

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Scritto da Sara Stella

Il progetto Sundance, composto da Massimiliano Vita (voce e chitarra) e Davide Pilicanò (chitarra) il 20 giugno 2014 ha pubblicato il nuovo album da titolo House Of The Sun, distribuito e promosso da ALKA Record Label.

Max e Davide hanno formato i Sundance nel novembre 2012 e con House Of The Sun, il gruppo ritorna alle radici della musica, con uno spettacolo acustico di due sole chitarre e voce.
Le atmosfere ipnotiche dei due chitarristi si avvertono subito nella canzone di introduzione dell’album, Mitakuye Oyasin  e continuano con Oh My God, primo singolo già in rotazione radio e Tv.

Gli echi di artisti come Jeff Bucley, ben dichiarati dai Sundance, si notano nelle canzoni seguenti, come Life e Follow The Wolf. Gli intrecci di chitarre creano atmosfere soffuse e sognanti che non fanno rimpiangere affatto il buon Jeff.
Il viaggio spirituale creato dai due ragazzi di Gallarate continua con Gypsy Dogs,  House Of The Sun e Ocean, in cui si avvertono le influenze degli artisti amati da Max e Davide.
Gruppi come gli Alice In Chains e gli altri degli anni novanta rivivono nelle loro musiche, negli attacchi e nel cantato, in una rielaborazione personale.
Attraverso la musica, i Sundance esprimono quello che le parole non dicono.  
Molto belle le armonie di Billie Jean e di Reachin’ My Roots, con una chitarra acustica molto southern.
Chiudono l’album due piccole perle come Society e Violet.

Se anche voi concepite la musica come un viaggio spirituale nel profondo della vostra anima, House of The Sun è l’album che fa per voi.

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