Rea, fuori l’EP d’esordio Respiro e il cortometraggio di presentazione

49

Prendere fiato e ricominciare. Questa la scelta di Rea, che dopo la partecipazione all’ultima edizione di Amici, ha deciso di chiudersi in studio e presentarsi al folto pubblico che ha avuto modo di apprezzarla tra i banchi della scuola di Canale 5 con un nuovo EP in grado di mostrare la sua vera identità artistica e inaugurare un percorso inedito che si discosta dalla produzione più mainstream dei pezzi presentati nel pomeridiano di Maria De Filippi per andare verso lidi più ricercati e personali.

Per raccontare il viaggio straordinario dell’ultimo anno di Rea, è stata realizzata un’ opera audiovisiva, visibile al seguente link, che racconta attraverso immagini e sonorità tratte dai brani dell’EP tutto il suo percorso emotivo e artistico. Si è scelto di andare oltre il videoclip e di dare vita a un ulteriore valore aggiunto attraverso la settima arte. Il filmato è stato realizzato da un collettivo di ragazzi bolognesi che hanno applicato tecniche cinematografiche. Il cortometraggio vi porterà nel cuore pulsante di Rea facendovi scoprire stanze della sua anima con immagini anche del live di presentazione del disco che si è tenuto lo scorso 15 maggio al Locomotiv Club di Bologna.

In queste tracce emerge il bisogno da parte della giovane cantautrice di debuttare nel mercato discografico scevra da dinamiche commerciali e libera di fare la musica che le piace e nel modo che ritieni più consono. Un concept album incentrato sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta, quando le responsabilità bussano alla porta e si iniziano a prendere decisioni che impattano sul proprio futuro, con le ansie e le preoccupazioni che vanno a braccetto con l’adrenalina di chi ha davanti a sé infinite opzioni e desideri da concretizzare.

Dominano le strade di Bologna a fare da scenario di incontri e sguardi che si incrociano, vicoli che rappresentano i costanti bivi che ci troviamo a dovere imboccare per trovare la giusta direzione a ogni ambito della nostra vita, una posizione di tranquillità in mezzo al mare dei problemi quotidiani da superare. Dominano l’importanza dell’amicizia come baluardo psicologico per schivare i duri colpi di una delusione, l’empatia come elemento fondamentale per acquistare fiducia nei confronti dell’altro e scudo per fronteggiare i dubbi amletici che accompagnano un cambiamento. Sei brani, realizzati insieme al fido compagno di viaggio M.Arka, che ci presentano un’artista matura e consapevole, capace di attingere a sonorità internazionali e vintage per riproporle in chiave moderna con testi in italiano.

L’EP traccia per traccia

Respiro

Su un sound accattivante dominato dalla chitarra elettrica e dai synth, la cantatrice mostra un lato più intimo della propria scrittura, senza rinunciare all’orecchiabilità e a una melodia di facile presa. Respiro parte dal punto più alto e panoramico di una città per concludersi sdraiati su un tetto con la testa rivolta alle stelle che ci sbattono in faccia quanto siamo piccoli rispetto all’universo. Un brano da dedicare a chi ha le spalle larghe per proteggerci quando siamo in balia degli eventi e non siamo in grado di decidere da soli, da ascoltare con le cuffie al massimo quando si passeggia per le strade deserte nel cuore della notte.

Lontano

Un ritmo incalzante e leggero, grazie alla chitarra e al basso funkeggianti e i sintetizzatori dreamy, la colonna sonora chill per un’estate spensierata. Dietro questo vestito solare si nasconde, però, la presa di consapevolezza della crescita personale di Rea con il racconto di un amore intenso e platonico che l’ha accompagnata dall’adolescenza fino a oggi e con un testo evocativo che ci spinge a ricordare quante paure e insicurezze ci accompagnano nel passaggio all’età adulta.

Basta!

Dire basta a una relazione tossica è più difficile del previsto e i sentimenti non passano come diventa snervante l’attesa di un nuovo incontro. Viaggiare tra le vie del centro e vederlo nelle persone che passano, avere sogni in tasca da condividere come le proprie debolezze e non limitarsi a rispondere sempre bene alla domanda come stai, fare un passo avanti ma ritrovarsi due indietro. Un testo denso di immagini e spunti di riflessione accompagnato da un arrangiamento ritmato e sognante.

Rumore

Il brano più notturno e da club che incoraggia all’esternare le proprie idee e a lasciarsi andare, a cercare la propria strada in un mondo che è un labirinto da cui non si esce mai, a lasciare scorrere il sangue della giovinezza per vivere senza freno e rimorsi. Il manifesto di una generazione che ha bisogno di fare sentire la propria voce e di avere spazi dove divertirsi dopo aver sofferto più di tutti le imposizioni che la pandemia ci ha imposto.

Ora che fai

Collegata al pezzo precedente, un amore dominato dall’incertezza, con chiarimenti necessari e il desiderio di guardarsi dritti in faccia e sputarci addosso tutto il male e l’affetto per rompere il muro di silenzio che fa tenere in equilibrio instabile il rapporto. Un interrogatorio deciso e spregiudicato per rendere più forte la coppia o porre fine alla sofferenza, il tutto cantato con delicatezza ed emotività su una base che unisce elettronica e funk.

Control

Dopo oltre mezzo di minuto di strumentale, parte l’unica traccia in inglese e che ricorda le produzioni di Alice Merton sia per l’inciso che per il cantato per un brit pop raffinato e un ritornello radiofonico e martellante. Perdere o mantenere il controllo e prepararsi alla corsa, tra i sorrisi della gente e il bisogno di accettazione altrui.