Pop Punk!: la voce ribelle di Marco Conte che risveglia il cuore di ogni giovane

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Il nuovo singolo “Pop Punk!” di Marco Conte è un inno alla ribellione, alla passione e alla voglia di rompere gli schemi che risuona nel cuore di ogni giovane. Con la sua carica esplosiva e il suo sound accattivante, questo brano cattura l’essenza dei “good old days” della giovinezza, mentre trasmette un messaggio potente di rabbia, amore e sogno.

La canzone, infusa di energia e intensità, è la colonna sonora perfetta per caricarsi durante la giornata, prima del lavoro, dello studio o di un viaggio. Attraverso le sue liriche incisive e le sue melodie travolgenti, “Pop Punk!” risveglia il nostro spirito ribelle, invitandoci a non scendere mai a compromessi e a mantenere vivo il fuoco dei nostri sogni.

L’artista pop punk milanese Marco Conte e la talentuosa cantante partenopea HELENA si uniscono per un featuring che è un vero e proprio urlo di libertà.

Quando e come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Ero invidioso dei miei amici che suonavano la chitarra. Sembrava molto cool e non volevo essere lasciato indietro. Perciò ho cominciato, la mattina, prima di andare a scuola, ad imparare gli accordi delle mie band preferite. Poi la band l’ho fondata finalmente io, ed ho scoperto che scrivere mi veniva naturale. Ho iniziato a scrivere per altri, a portare la mia musica live…e non ho più smesso!

Quali sono i tuoi artisti preferiti e quale tipo di musica ascolti?

Ogni giorno vado a curiosare tra le ultime uscite di Spotify, ma anche sui social, soprattutto bazzicando tra i giovanissimi. Adoro la vecchia scuola, sia dei cantautori che delle band, ma credo che il vero virgulto, la vera fonte di ispirazione sono gli artisti giovani dei “fresh finds” o di “sanguegiovane”, per intenderci. 

Da cosa ti lasci ispirare quando componi? 

Ascolto i brani di tendenza e le canzoni che sono andate virali. Questo mi dà l’idea di quale linguaggio arrivi al grande pubblico e di che cosa vada in cerca la gente. Poi lo sovverto a modo mio, mescolo le carte in cerca di un mix esplosivo che abbia due ingredienti imprescindibili: orecchiabilità e semplicità.

È da poco uscito il tuo ultimo singolo. Ci racconti com’è nato.

È per me pratica quasi quotidiana la scrittura creativa, in diverse forme. Tra le varie bozze, i vari appunti e obiettivi non portati a termine c’era quello di un duetto, di un duetto punk che parlasse della musica punk e del suo potenziale esistenziale ed umano. Quando ho scoperto la musica e la voce di HELENA mi è stato chiaro che dovevo lavorare ed elaborare queste idee con lei.

Come definiresti le sonorità di questo pezzo?

Simpatica, punk, teneramente arrabbiata e… 100% suonata! In molte parti anche dal sottoscritto!

Quali saranno i tuoi prossimi passi discografici?

Ho obiettivi ambiziosi: lo devo a me stesso, al team, agli emergenti con cui collaboro e che supporto. Per ora posso solo svelare che ci saranno vari “figli” (o meglio, figlie, se si può dire che le canzoni siano “femmine”) di questo parto di ispirazione. Alcune vicine a questa sonorità, altre con un sound e un’ispirazione anche testuale molto diversa che vi inviterò a scoprire.