PHS Crew: un downtempo dentro le pieghe di “Roma”

48

Voce e cemento, metriche digitali ricamate ad arte da Dust nel suono che fa da cornice al nuovo singolo della PHS Crew dal titolo “Roma”. Sono loro: al secolo Willy LO, Alaska, Fast e Lcore. In rete la clip ufficiale che mi fa dannatamente tornare indietro ai magici anni ’90 dei doposcuola e dei diari segreti.

Partiamo dalla produzione di Dust. Come avete lavorato assieme?
Dust è uno dei produttori affiliati alla crew con cui lavoriamo regolarmente e Roma nasce proprio da una sua idea di voler fare un pezzo dedicato alla città eterna, sulla produzione Emotional che aveva creato. (Willy)

Una Crew che attraverso il suono cerca quale messaggio e quale direzione?
Quella di diventare una realtà musicale, un gruppo solido. Il nostro messaggio parte dalla denuncia sociale ma quello che cerchiamo di fare è far riflettere l’ascoltatore, cercando di risvegliare quei valori che con il tempo si sono persi. (Fast)

Eventi live per voi significa anche contaminazione?
Si, diffondere il verbo in ogni evento live ci permette soprattutto di espandere il nostro pensiero e confrontarlo anche con quello di altri artisti. (Alaska)

Questo brano, dunque, è stato scritto a tavolino o molto di quello che sentiamo è frutto anche di un flow libero e improvvisato?
Personalmente quando scrivo lascio che sia la base a suggerirmi cosa e come scriverlo, il flow da usare e il sentimento che devo metterci. A tavolino abbiamo deciso l’argomento e il protagonista della canzone, in questo caso Roma, tutto il resto è improvvisato. (Lcore)