PAUSA… TRA DOOM, SCREAMO, TRAP ED ELETTRONICA..

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PAUSA..

TRA DOOM, SCREAMO, TRAP ED ELETTRONICA..

IN DISTRIBUZIONE TRAMITE

QR SU FELPA (con tecnologia NFC)

E SU COLLANA (con supporto tech estraibile)…

Parte del ricavato andrà all’associazione Hikikomori Ita

 

https://shor.by/PAUSA  Link con tutti i pulsanti

 

Quando avete iniziato a fare musica?

 

Mofw: “Ho iniziato a studiare pianoforte quando avevo sette anni e già allora improvvisavo al pianoforte quando non avevo voglia di studiare Mozart o Bach, poi in terza media i miei mi hanno regalato una Korg krome con un sequencer per registrare canzoni direttamente sulla tastiera con praticamente ogni suono che potessi volere, da lì in poi ho semplicemente imparato a usare i vari software e sto ovviamente ancora imparando e studiando un sacco di cose”

P∆US∆: “Inizialmente non facevo musica, scrivevo, sin da piccolo. Trattati di filosofia, aforismi, testi narrativi etc. Ho iniziato ad approcciarmi alla musica con un pianoforte digitale coi tasti pesati, poi sono passato alla chitarra elettrica ed alla fine sono passato alle produzioni elettroniche. Mi affascinava il mondo musicale per l’arte che lo circondava. Un mezzo che può essere usato in milioni di modi, dal creare qualcosa di frivolo alla pura critica sociale, il bello è questo, tutti fanno musica, ma ognuno ha un utilizzo diverso della musica stessa”

Con quali artisti siete cresciuti?

 

Mofw: “Io sono cresciuto soprattutto con il prog anni settanta anche italiano e i cantautori come Guccini e de Andrè, solo verso metà delle superiori ho scoperto la musica elettronica da prima edm classica poi più ricercata come Bonobo o Olafur Arnalds “

P∆US∆: “Quando ero piccolo, mia madre girava per casa con i Duran Duran ed i Simply Red in sottofondo. Col tempo la mia cultura musicale spaziava, non avevo preconcetti, non avevo problemi ad ascoltare un album di Giorgia e poi ascoltare un brano di Fabri Fibra. Verso l’adolescenza scoprii le biblioteche e li trovai i vecchi dischi noleggiabili. Inizai ad ascoltare band come i Pink Floyd, i King Crimson, i Joy Division, Genesis, Metallica, ma anche Solisti come Eminem o Seal. Spaziavo da genere a genere, avevo addirittura un giorno alla settimana in cui la sera ascoltavo solo dischi. Un giorno scoprii le culture musicali più moderne, come la vaporwave… ne rimasi innamorato, talmente tanto che iniziai ad approcciarmi alle produzioni.”

 

 

Come nasce la vostra musica? Quali sono le vostre fonti d’ispirazione?

 

Mofw:”Sicuramente ogni produzione ha una storia e delle reference differenti, per questo progetto abbiamo parlato molto io e lui di artisti come flume o lorn e molta vaporwave.”

P∆US∆: “Personalmente la mia musica nasce dalla prodonda sensazione di volermi fare sentire. La musica può essere fatta per tanti motivi e può avere diversi scopi, il mio è quello di raccontare”

 

 

Di cosa parla la vostra nuova avventura musicale?

 

Potete scoprirlo andato a questo link: https://shor.by/PAUSA

 

Quali sono i generi in cui spaziate nella vostra produzione?

 

In questa produzione c’è molta vaporwave e molti suoni vicini a territori glitch, da parte mia cerco sempre di rovinare e ricomporre il suono di un sintetizzatore che registro, per sfruttare al meglio il binomio analogico digitale e anche per dare un senso anche agli “errori” di registrazione come il rumore di fondo o magari il clipping

 

 

Mofw:”Internet è utilissimo”

 

P∆US∆:”Il web è un po’ come una grande piazza piena di persone e locali, ci sono persone che parlano, persone sole e c’è chi ammira ciò che c’è attorno. Ogni locale può essere pieno o può avere prezzi che possono permettersi in pochi. In piazza ci sono manifesti e capannoni di aziende. Usare internet per farsi conoscere è come entrare in questa piazza, puoi rimanere li da solo, magari qualcuno ti troverà interessante solo perché sei li, oppure puoi entrare in un locale o puoi urlare sperando che non ti caccino via, o puoi affittare un capannone o mettere un manifesto assieme agli altri. Il web è potente ed utile, ma ha le sue regole e per usarlo bisogna conoscerlo, studiarlo e avere il tempo ed i soldi per poterci investire.”

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascoltate e in uno che scrivete?

 

Mofw:”In un brano non deve mai mancare qualcosa di interessante e onesto”

P∆US∆: “Quando scrivo un brano non deve mancare l’originalità, voglio lasciare qualcosa di più. Per i brani che ascolto, dipende, la musica può avere diversi utilizzi ed ogni utilizzo ha le sue necessita. Molto spesso amanti di un determinato genere o un determinato tipo di musica si sentono dire che è una merda, questo accade perché la persona che valuta il brano o il genere in questione, ha un utilizzo della musica diverso”