“Non Fa Per Te” di Moro: un viaggio di consapevolezza attraverso le note

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“Non Fa Per Te” di Moro non è un viaggio di consapevolezza attraverso le note e le parole dell’artista. Il passo avanti da “Non Fa Per Me” a “Non Fa Per Te” è un segno evidente della crescita e della maturazione di Moro nel corso della sua carriera. 

Quando e come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Ho sempre ascoltato tanta musica fin da piccolo, perlopiù la roba che passava in radio, tv ecc… e sono sempre stato affascinato dai rapper, poi grazie ad amici ho iniziato a scoprire la scena italiana che ai tempi soprattutto in Toscana era sconosciuta, o meglio era una cosa conosciuta da un numero veramente ristretto di persone. Fino a quel momento avevo sentito qualche brano che era arrivato al mainstream ma niente di più.

Da quel giorno ho iniziato ad ascoltare tantissimi artisti ed è stato subito amore.

Quali sono i tuoi artisti preferiti e quale tipo di musica ascolti?

Ho sempre ascoltato un po’ di tutto, anche se come detto prima la mia massima attenzione è rivolta al Rap.

Ci sono tanti artisti che reputo validi e che ascolto con piacere, in Italia sicuramente i Dogo sono un punto di riferimento per me, ma non solo.

Guardando fuori dall’Italia non posso non nominare Jay-Z, che secondo me è il migliore di tutti i tempi, Rick Ross, Lil Wayne e 50Cent.

Da cosa ti lasci ispirare quando componi?

Mi lascio ispirare un pò da tutto quello che vivo e da ciò che mi circonda.

A volte basta aprire gli occhi, o spalancare bene le orecchie ed ascoltare quello che abbiamo intorno. Una storia, una situazione, un momento, ovunque si può trovare qualcosa che vale la pena di essere raccontato, basta saperlo fare bene e rimanere veri e coerenti con se stessi.

È da poco uscito il tuo ultimo singolo. Ci racconti com’è nato?

Il brano è nato dalla voglia di rivalsa. Avevo bisogno di gridare a tutti che questo sport è anche mio e anche di togliermi qualche sassolino dalle scarpe.

Dopo anni di lavoro io e Criss bone ci siamo guardati consapevoli che eravamo arrivati ad un buon livello e abbiamo deciso di dimostrarlo riprendendo un brano del mio primo album che si chiamava “Non fa per me” e di farne una versione 2.0, da qui “Non Fa Per Te”.

Come definiresti le sonorità di questo pezzo?

In questo brano abbiamo cercato di rispettare le caratteristiche dell’old school, cercando comunque di farlo suonare nuovo, senza snaturare la sua natura.

Il beat ha delle vibrazioni tristi, partendo dal piano fino ad arrivare agli archi che creano un’atmosfera cupa, questo crea un bel contrasto con il testo ed il flow che ho utilizzato, in quanto molto aggressivi e crudi.

Il risultato finale è un mix coinvolgente e che non annoia l’ascoltatore.

Di chi è l’idea del video e da chi è stato girato?

L’idea del video è nata dopo un briefing con la mia crew, Hillmatic. Abbiamo deciso di optare su qualcosa di semplice che non prendesse troppo l’attenzione del pubblico, per far si che l’ascoltatore si potesse concentrare sul testo e coglierne tutte le sfumature e tutti i riferimenti.

A differenza di altri video più complessi abbiamo quindi optato per fare una produzione completamente nostra, dalle riprese al montaggio.

Quali saranno i tuoi prossimi passi discografici?

Ho diversa roba alla quale sto lavorando, però, per il momento il focus è tutto sull’album appena uscito.

Sicuramente il suo andamento influirà sulle mie prossime mosse, quindi per il momento non mi resta che monitorare i risultati, magari tra un mese avrò già le idee più chiare, sicuramente posso dire che non ci sarà da aspettare tanto.