Nella “Routine” di Frambo

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Esce oggi 30 aprile il primo EP di frambo, giovane artista di casa La Clinica Dischi.

“Routine” è il titolo, e già da qui possiamo ben immaginare quello che ci aspetterà ascoltando le cinque tracce che compongono l’EP: un lunapark di luci e suoni che richiamano alla rabbia di un’intera generazione in cerca di una definizione di sé stessa che non sia, per una volta riduttiva.

A gettare fuoco sulla speranza di un futuro migliore c’è poi anche la copertina, minimalista ma non per questo non fortemente simbolica: un fiore e un coltello posti agli estremi di due frecce che si rincorrono, come a dire che il ciclo della vita si esaurisce con un suicidio, che sa di metafora disperatamente vitale.

Il suicidio, qui, è di carattere interiore, come quello che accade quotidianamente quando si è asfissiati dalla solita routine a cui non sembra mai esserci una reale via d’uscita; fatto sta che “Ruotine” sembra essere il manifesto di una generazione, come la nostra, che non riesce più a godere del fiore che sboccia, perché l’unico fiore che riesce a concepire, come direbbe L’officina della camomilla, è quello che usa per coltello.