Nella “Bottiglia Blu” di Pier Adduce

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“La bottiglia blu” è il nuovo album di Pier Adduce (frontman dei Guignol).

Il cantautore, che ormai non può più definirsi come emergente bensì storia di un certo tipo di cantautorato, si “ripresenta” al pubblico sotto forma di progetto individuale, mettendosi quasi completamente a nudo e dimostrando come, raccontare i sentimenti, le sensazioni, le percezioni, sia roba da pochi. “La bottiglia blu” è un album di classe, che deve essere sicuramente tra i “must have” del 2022.

Il singolo che ha avuto la funzione di apri pista per tutto ciò che sarebbe venuto dopo faceva già intuire che tipo di lavoro dovevamo attenderci dal cantautore. Malinconia, arrangiamenti ben fatti, emozioni, poesie, tutte miste in un’unica grande sbronza, quella della bottiglia blu di Pier Adduce.

Ogni storia contenuta nel disco è anche raccontata dagli illustri featuring contenuti dentro il disco (no, non ve li diremo, dovrete esser voi ad ascoltarli). “La bottiglia blu” è quindi un disco di cantautorato puro, senza fronzoli, diretto, poetico, triste (solo a sprazzi) e che contiene tutto ciò di cui dovremmo aver bisogno da un album oggi.

Un pugno in faccia dato solamente dopo aver bevuto un ottimo whisky. Consigliato assolutamente per tutti coloro che sentono ancora vicina una scuola cantautorale fatta di parole ricercate e non sentimenti di plastica freddi e senza poesia.