Nel variopinto bazar di Yassmine Jabrane

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Abbiamo scoperto solo oggi il nome di Yassmine Jabrane, che giusto una manciata di mesi fa aveva esordito con il suo primo singolo “Dea Fortuna”, nell’ambito del progetto Maionese Project; oggi, che l’artista torna sulle scene con “Baazar”, la penna capitolina si dimostra all’altezza di un’aspettativa che – almeno, così le auguriamo – nei mesi a venire potrà confermarsi e intensificarsi.

Sì, perché i numeri ci sono tutti, qui, per dare fiducia ad un progetto che pare avere le carte in regola per giocarsi un posto di rilievo tra i nuovi nomi della scena indipendente: piglio autorale a cavallo tra urban e neo-soul, spunti di pop mainstream all’italiana che si fanno però meravigliosamente internazionali attraverso scelte di produzione finalizzate a dar spessore alla contaminazione che connota l’idea di musica di Yassmine.

“Baazar” si rivela allora una rincorsa di voci che rimbalzano da un lato all’altro di un brano che possiede certamente spunti “esotici”, quasi a disegnare intorno alla voce di Yassmine un giusto contorno scenografico: bel lavoro di arrangiamento per un brano che fa dell’intimismo della scrittura il nucleo però certamente centrale dell’alchimia.