Musica come terapia: a tu per tu cn Eliachesuona

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Fuori dal 10 ottobre “Te e Lei”, il nuovo singolo di Eliachesuona. Il brano è parte de la “Trilogia delle madri”, il secondo pezzettino di quel puzzle che comporrà il nuovo disco, “Muta”.

La data di uscita non è un caso, il 10 ottobre è la Giornata Mondiale della salute mentale e “Te e Lei” affronta con delicatezza e dolcezza il tema della depressione. Si tratta di un brano sottile che attraverso melodie apparentemente semplici riesce a portarci all’interno di questa relazione con noi stessi, con la nostra mente che spesso gioca brutti scherzi.

La depressione diventa una figura femminile ed Eliachesuona narra il loro rapporto come una storia d’amore, una relazione tossica da cui non si riesce a uscire. Un tema profondo accompagnato da una melodia indie pop leggera che smorza i toni e che con un pizzico di Neosoul rende tutto più aulico e introspettivo.

Ciao Eliachesuona, parlaci un po’ del tuo progetto musicale. Come ti sei avvicinato alla musica?

Ciao, come state? Suono praticamente da sempre, a volte lo dico in modo ironico, ma riflette abbastanza la verità dei fatti. Ho iniziato a studiare propedeutica musicale all’età di 5 anni, poi a 6 ho iniziato gli studi di chitarra classica e canto, a 13 chitarra elettrica a 16 il pianoforte, da lì non ho mai smesso. Poco dopo i 7 anni poi, ho iniziato a scrivere le prime forme di canzone e anche con quello poi non ho mai più smesso. Negli anni poi ho compiuto gli studi più disparati, di base perchè sono una persona molto curiosa e amo studiare.

E’ uscito da poco “Te e lei”, un brano che parla di depressione. Molto originale l’idea di personificare la malattia come una donna. Come è nata quest’idea?

Grazie mille, volevo parlare di questo tema: il mio rapporto con ansia e depressione, ma non volevo nè appesantire troppo il brano e allo stesso tempo rendere il concetto fruibile alle persone. Così ho pensato di giocare su questo parallelismo, per rendere il pezzo più “aperto” ad un ascolto più semplice. Poi chi vuole approfondire, è assolutamente in grado di capire che qualcosa “non torna” nel leggere il brano come una semplice storia d’amore.

Il tuo sound ha fatto dei passi avanti rispetto ai primi brani, cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi pezzi? Quando usciranno gli altri due brani de la “Trilogia delle madri”?

Grazie, questo coincide anche con gli studi su produzione musicale e sonarità che sto facendo e aumentando sempre di più, i quali uniti agli studi di armonia, stanno facendo sì che la produzione musicale di ogni brano stia diventando sempre più fine e curata. Per l’uscita, ancora non voglio annunciarlo, diciamo che si esaurirà tutto entro la primavera/estate del 2024.

Quali sono le soddisfazioni più grandi che hai ricevuto in ambito musicale?

Le soddisfazioni che mi sto andando a prendere sono semplici e scevre da obbiettivi fantasmagorici, dopo la pubblicazione di “Te e Lei”, persone mi hanno scritto ringraziandomi del gesto di parlare di ansia e depressione.

Il 13 ottobre ho presentato il brano in un evento organizzato da me e dalla mia associazione, dove c’erano 30 persone che quando ho suonato “Te e Lei”, si sono emozionate e con alcune delle quali, ci siamo abbracciati. Mi ripaga del lavoro che ogni giorno inesorabilmente faccio sulla musica.

Invece le difficoltà peggiori?

Da una parte, il fortissimo individualismo nel mondo della creatività, che a volte fa sì che alcune mie idee facciano fatica a concretizzarsi, dall’altro , la scelta di diverse persone nel non avermi voluto credere, anzi direi proprio: dare fiducia, ma onestamente a me questo tipo di cose da energia, voglia di fare sempre meglio, studiare, lavorare e migliorare.

Raccontaci una curiosità che non hai ancora svelato a nessuno.

Dopo l’uscita de la “Trilogia delle Madri”, le mie produzioni prenderanno una nuova strada, coerente con tutto il percorso narrativo che è “Muta”; ma comunque si vedrà una svolta.