Mini Guida Emotiva ai Microlux

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Scritto da Marchesa13

L’elettronica si evolve, si aggiorna, muta, pesca dal passato, rielabora e diventa matura, splendente e ricca di citazioni.

Recensire un gruppo come i Microlux, per il loro secondo album Geküsst, mi ricorda che divido la musica in due grandi categorie, quella che ti colpisce alla pancia, immediata ed emozionale e quella che ti colpisce la mente e ti fa provare un intenso piacere cerebrale.
I Microlux, appartengono a questa seconda categoria, apparentemente duri, pieni di citazioni e sonorità dall’elettronica anni 80, con il gusto assolutamente esibito di non essere facili, di andare diritti per la propria strada senza ammiccare a niente e nessuno. Cantano alcuni pezzi anche in tedesco, una lingua che non è propriamente musicale e l’effetto è di una bellezza straniante, post industriale e contemporanea.
Non è facile il 1° ascolto, ma non puoi non riascoltarlo subito, spesso i grandi dischi, ti accorgi al secondo o al terzo ascolto che lo sono. La voce della cantante è una lama cristallina che scivola tra durezza e tenerezza, tra nevrosi e dolcezza … insomma un disco che va riascoltato e poi diventa un ossessione, piacevole e coinvolgente dal sapore nord europeo.
L’ interessante notizia è che alla produzione di questo lavoro, hanno partecipato Garbo e Nicodemi, due personaggioni dell’elettronica piuttosto significativi e che hanno dato ai Microlux un orizzonte nuovo che loro hanno saputo esplorare sapientemente. Insomma un disco da ascoltare, riascoltare e conservare tra i dischi di pregio del proprio archivio sonoro.

MINIGUIDA PER UN ASCOLTO EMOZIONALE

01. THE DANCE
Un tapis roulant di suoni che iniziano duri e poi con la voce della cantante diventano emozionanti, corali e trascinanti, pieni di ritmo.. un brano che ha una strana gioia trattenuta ed esplosa insieme. Uno dei miei preferiti.

02. GEKÜSST
Brano difficile, ricorda qualche sprazzo dei Cure prima maniera e un suono elettronico cerebrale vagamente dissonante che costruisce un’emozione fredda e lucida. Arrangiamento minimal estremamente efficace, da riascoltare più volte, poi ti cattura..

03 THE STORY OF THE MONSTER FISH
Qui I richiami ai synth anni 80 è fortissimo, a tratti ricorda persino I Soft Cell, storico gruppo pop di quegli anni. Le sovrapposizioni sonore si fondono in un tappeto difficile ma leggero.. un bel brano.

04 AN ANT
Brano bello duro, anch’esso pieno di riferimenti anni 80, qualche tratto di Lene Lovich e Nina Hagen, ma in una cornice sonora assolutamente elegante.

05 _INSTABILE (FT GARBO)
Il primo brano in Italiano, con la collaborazione di Garbo e si sente, qui il suono si ammorbidisce, si scalda, pur mantenendo un sua algidità. Mi piace moltissimo.

06 DIVA
Brano di chiusura, anch’esso in italiano, il brano che preferisco in assoluto. Inizia con morbidezza e poi il ritmo prende e coinvolge e anche qui comunica una strana gioia trattenuta ed esplosa insieme, ma più forte del primo brano.

INFORMAZIONI BIOGRAFICHE
I Microlux si formano nel 2004 dall’incontro di Linda Edelhoff e Fabio Colasante. Linda Edelhoff, voce e coautrice dei testi del progetto Microlux, vanta tappe degne di nota che si sono rivelate fondamentali per la sua formazione musicale. Partecipa, infatti, alle maggiori manifestazioni nazionali arrivando prima ai festival “Arezzo Wave ‘97”, “No Playback ‘98” e alla finale del “Festival di Recanati ‘98”. Fabio Colasante proviene, come bassista, da varie collaborazioni ad alcuni progetti di forte matrice postpunk. In seguito si dedica all’arte visuale con installazioni e video-installazioni, nelle quali accosta le immagini alla musica servendosi dei computer. È proprio in questi anni che matura il suo linguaggio sonoro.
Nel 2009 i Microlux producono “Weisse”, il loro primo lavoro discografico (Microlux/Macrostudio/Essedesign 2009), che raccoglie ottimi consensi di critica specializzata e di pubblico.

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