Mauro Di Maggio: "Senza stelle e senza luna è la condizione di chi può essere e divenire una stella"

Mauro Di Maggio: “Senza stelle e senza luna è la condizione di chi può essere e divenire una stella”

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“Senza Stelle E Senza Luna” (Maqueta Records) è  il nuovo singolo di Mauro Di Maggio, brano dedicato a chi nella vita è rimasto deluso dalle proprie vicende, dai tradimenti, dalle parole non dette e “con un cesto di illusioni ha attraversato le stagioni”.

“Una ballad sognante, con chitarre classiche, pianoforte, chitarre elettriche dal suono enfatico e cori lontani. Approccio cantautorale come le canzoni di una volta, che – afferma Mauro Di Maggio – ho sia prodotto che suonato interamente. Ascoltando questa canzone vorrei che ognuno entrasse nella dimensione di questa storia. La storia di due anime che si avvicinano, che si stringono nel coraggio affinché la vita cambi e che la gioia torni sui loro occhi. Senza favole e senza fortuna la nostra luce interiore può bastare a far cambiare il vento ed illuminare, anche in assenza delle stelle e della luna, la notte.”

Intervista di Giuseppe Martorana.

Può raccontarci la storia legata ad esso? 

 

“Senza Stelle e Senza Luna” è la storia di due anime che si avvicinano, che si stringono nel coraggio affinché la vita volga nel verso migliore.

È nata, spontaneamente, osservando la vita e vivendo gli incontri.

 

Dove ha trovato ispirazione per la stesura di questa canzone

 

Chi non ha fatto i conti con il rapporto che si crea con la vita, con la società, le persone, il vissuto.

Noi pensiamo, ci relazioniamo e spesso ci guardiamo e ci giudichiamo come gli altri ci guardano e ci giudicano.

E soffriamo per questo, per le incomprensioni. Per la mancata consapevolezza di noi e del nostro essere.

Poi un giorno, stanchi di tutto, rompiamo ogni vecchia credenza o convinzione e iniziamo a capire che la vita è la nostra e che dobbiamo decidere noi della nostra esistenza, della nostra felicità.

Mi sono soffermato sul “crescere”, un percorso tortuoso per i giovani che vengono spesso travolti da esempi, insegnamenti, notizie e quant’altro che di più mediocre e di basso livello possa esserci.

Bisogna riuscire ad avere presto un sesto senso per comprendere cosa possa essere giusto e buono per noi, per la nostra vita, per i nostri sogni che devono sempre essere coltivati e rispettati.

La canzone parla di questo, della nostra forza che deve superare e contrastare le delusioni e le false aspettative, che spesso sono le aspettative degli altri, della società civile e non le nostre più sincere e intime.

 

Perché ha deciso di intitolare la canzone Senza Stelle e Senza Luna?

 

Mi piaceva come titolo, racchiude bene il significato.

Senza stelle e senza luna è la condizione di chi può essere e divenire una stella, una fonte di “luce” per sé e per gli altri. Una fonte d’amore.

 

C’è un motivo particolare per cui ha scelto di incentrare la sua canzone sull’amore di due anime? 

 

L’amore è l’energia, l’impulso principale della vita.

Il confronto e l’intreccio delle anime e il modo con cui spesso entro nel rapporto delle vicende dei temi che racconto nei testi che scrivo.

 

Dopo il successo della sua “Non ti voglio fermare” ha dei nuovi obbiettivi che spera di raggiungere in futuro?

 

Una canzone fortunata per me. Ricordo ancora il momento in cui l’ho scritta su un foglio di getto con la mia chitarra in braccio, tutto in pochi minuti. Quel testo segna e descrive ancora il mio senso di vita: la libertà. Libertà di scelta, accesso libero alla consapevolezza, il buon senso della vita e della natura. Amare noi stessi e gli altri come noi, soprattutto amare la libertà degli altri come o più della nostra. Nel mio futuro il mio obbiettivo è continuare a scrivere, realizzare, pubblicare grandi canzoni e grandi emozioni per tutti.