MASUA – DISTRATTO & INSOLENTE… la recensione

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MASUA – DISTRATTO & INSOLENTE (Autoproduzione)

https://open.spotify.com/intl-it/album/1HQoHvXnjstsWHUCZgbxfD?si=meCGhTHvRae0LdtgjDP9Jw

Bisogna essere distratti, a volte avere anche cerchi d’aria in testa (dalla canzone omonima). Bisogna volare via lontano (sempre da “Cerchi d’aria). Perché là fuori ci sono fili spinati (in Nablus, un brano punk con in sottofondo una malinconia wave che dà un tocco diverso al pezzo) per dividerci, guerre per disorientarci (in “Nel ventre”). Là fuori è come un ring (parafrasando il brano “La musica è come un ring”. E allora un po’ di insolenza punk ci vuole. Abbinata a una buona dose di attitudine pop che gli fa cantare “voglio nuotare nel mio mare” (in Nablus) o “voglio la gente più dolce del miele” (in “Nel ventre). Insomma. A metà strada tra la voglia di escapismo e quella di trovarsi introno un mondo più lucente. E allora, come in “Faccia a faccia”, basta un sorriso per spostare le barriere.