Malutempu… dietro “la negatività” si nasconde tanta bellezza

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Malutempu

presenta

“Mala Tempora Currunt”

Skenè Cultura

Descrizione

Malutempu è un progetto musicale sperimentale che riflette la storia, la cultura e identità calabrese, mescolando influenze sonore provenienti da diverse culture mediterranee. Questa rivisitazione contemporanea della tradizione popolare trova spazio nel panorama della “world music”. In Malutempu, la musica è il fulcro principale, in grado di comunicare con l’anima, suscitare emozioni e narrare storie attraverso suggestioni melodiche.

Il progetto è concepito, composto e prodotto da Antonio Olivo, un artista, polistrumentista e produttore musicale riconosciuto a livello internazionale per la sua versatilità artistica, che spazia attraverso i diversi generi musicali fino alla musica mediterranea, creando uno stile che supera le barriere culturali e linguistiche.

L’ album di debutto di Malutempu intitolato “Mala Tempora Currunt”, uscirà il 25 Maggio 2024 con Skenè Cultura di Franco Eco.

 

L’intervista

 

Mi spieghi il titolo del disco e perché hai scelto un nome del progetto così “negativo”

Il titolo Mala Tempora Currunt, in realtà serve da monito per riappropriarsi della propria identità e lascia trasparire in fondo una speranza scongiurando l’arrivo del “sed peiora parantur”. Quindi bisogna approfondire ed andare oltre le apparenze, così da scoprire che, dietro “la negatività”, si nasconde tanta bellezza ed un passato glorioso di cui ancora oggi se ne respirano le tracce. E’ un invito a conoscere e a preservare la nostra storia, l’identità di un popolo parte da qui.

 

Vedo che sei polistrumentista però direi che la fisarmonica e il violino sono molto presenti e danno quel “quid” in più al progetto.

Assolutamente si. Ho voluto inserire questi strumenti caratteristici della tradizione popolare, ma con un approccio diverso. La Lira è suonata come se fosse un violino, allo stesso modo la fisarmonica utilizza stili diversi rispetto al tipico approccio “folk”. Questo è stato possibile, soprattutto grazie a dei musicisti talentuosi e molto espressivi come il fisarmonicista Domenico Ierardi, al lirista Illias de Sutter Ntavlidis ed al bassista Davide Schipani.

C’è uno strumento che da “il là” alla scrittura dei brani o ogni volta il processo creativo è diverso?

Sicuramente la chitarra. Mi è più semplice scrivere e fissare melodie e arrangiamenti, solo successivamente, assegno le armonizzazioni ai i vari strumenti, sempre in base a ciò che voglio esprimere.

 

La prima parola che viene in mente ascoltando il tuo disco a un ascoltatore?

Questo dovresti dirmelo tu.

 

Qual è il pezzo più riuscito del disco?

Non so se c’è uno più riuscito rispetto ad un altro. Credo che ogni brano abbia una propria identità e peculiarità, il resto è gusto.

 

Bio Antonio Olivo

Antonio Olivo è un eclettico e versatile musicista, compositore e produttore musicale calabrese. In giovane età, da autodidatta, si dedica allo studio della chitarra, è così che iniziano le prime esperienze live e in studio. Il Rock e l’Heavy Metal lo accompagnano durante questa prima fase. Inizia a produrre albums come solista e in bands ricoprendo diversi ruoli, sia come musicista che come produttore e arrangiatore. Oltre al Metal, Antonio inizia a sperimentare con il Progressive e l’Industrial e nel 2013 collabora con Pat Mastelotto dei King Crimson e Fabrice Quagliotti dei Rockets nell’album “Suspension of Disbelief” degli Artifex. L’anno seguente, Antonio viene contattato da Giorgio Zito per candidare l’album al  premio TENCO.
Nel 2018 con i Kyterion vengono menzionati nel libro “Sounds of Origin in Heavy Metal Music” da Toni-Matti Karjalainen, docente presso la “University of Arts” di Helsinki.
Nel 2021 Antonio firma le musiche del video ricostruzione 3D che si trova all’interno del Museo Archeologico di Capo Colonna (KR) “Capo Lacinio, il mito, nel tempo” con Kroton Lab che riceve il premio per l’innovazione SMAU Milano 2022. Sempre nel 2022, con i Kyterion viene menzionato all’interno del libro “Dante Alive – Essays on a Cultural Icon” di Francesco Ciabattoni, docente presso la Georgetown University di Washington DC.
Nel 2022 avvia un nuovo progetto di musica sperimentale che riflette la storia, la cultura e l’identità calabrese, mescolando influenze sonore provenienti da diverse culture mediterranee, Malutempu. Una rivisitazione contemporanea della tradizione popolare che trova spazio nel panorama della World Music.