Il variegato esordio dei Lume

1912

Lume album

Arrivano i Lume! Arrivano oggi, 25 marzo, ed arrivano da elementi già noti a chi segue assiduamente la ‘scena’: Francesco Franz Valente (Il Teatro Degli Orrori), Anna Carazzai (Love In Elevator); insieme a loro Andrea Abbrescia. 

Il primo lavoro dei Lume è un album omonimo, pubblicato da Blinde Proteus, etichetta dedita a rock sperimentale, post rock e varie, che fa da raccoglitore ad un anno di idee e musica condivise, dodici brani (dodici!) all’insegna di un rock moderno, perdonatemi per la definizione che segue, molto anni ’90! 

LumeL’alternanza Valente/Carazzai alla voce cambia molto le atmosfere tra brani più ‘dark’ e altri più classici, o semplicemente aperti. Cantato rigorosamente in inglese (la lingua del rock), Lume ha dei momenti veramente indimenticabili (Domino, Joke) e altri meno intensi, raccogliendo brani di generi molto diverso tra loro. 

A trovare un difetto all’album, c’è appunto questa incoerenza ‘filologica’ tra i pezzi (tanti, ma corti), personalissima, vista la produzione da primo album, più da rodaggio che altro. I Lume sono nati da poco, e hanno tempo per capire dove collocarsi, sempre che la necessità di collocarsi ci sia; nel frattempo, ci rimane un bell’album, che piacerà molto sia al pubblico ‘indie’ che a quello più rockettaro. Da seguire assolutamente le mosse future, in particolar modo l’attività dal vivo che, conoscendo gli elementi, non può che essere elettrizzante!