“Lost in Space”: la certezza del rock sull’incertezza sociale! | RECENSIONE

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Lost in Space“, il nuovo album dei Mazma Rill, è un progetto intrigante in quanto al passo coi tempi, anzi proiettato nel futuro, sia per le tematiche che per le sonorità, che pian piano stanno tornando in voga nelle classifiche internazionali. Il disco è ispirato alla situazione di precarietà che, in tutti i sensi, oggigiorno più che mai regna sovrana attorno a noi. È un dato di fatto che, in questi anni, si sono avvicendate e continuano ad avvicendarsi, tra loro, numerose piaghe: più o meno causate dall’uomo, ma, sicuramente, l’una più deleteria dell’altra. Di conseguenza, ci sentiamo tutti esposti e sguarniti, incerti su ciò che verrà, e magari, laddove accade qualcosa di positivo, ci sembra anche, invece, di vivere in una sorta di irrealtà. Forse, come direbbe Fabrizio Caramagna, in questa situazione avremmo quasi bisogno di una bacchetta magica: ma non per fare una magia, bensì per ritrovare la realtà smarrita.

Quanto alla musica, abbiamo un disco molto eclettico tra un brano e l’altro. Si può ben dire, senza temere di pontificare, che sembra quasi come se i Mazma Rill, in tal modo, volessero rappresentare anche col suono quei mutamenti, e quell’imprevedibilità, che alimentano i notiziari. D’altronde, parliamo di un gruppo che ha raggiunto una certa maturità, avendo nel proprio curriculum una carriera più che decennale, ricca di grandi soddisfazioni in Italia e puntate anche all’estero dagli ottimi riscontri. E per usare una frase, di Cesare Pavese, che si addice anche all’argomento dell’album, la maturità si vede quando nascono pensieri precisi, nuovi, stilizzati ed efficienti.

In conclusione, abbiamo un album potente, estremamente rifinito, ma ricco di carica non solo musicale, ma soprattutto emotiva. Un album da ascoltare tutto d’un fiato per poi ritornarci a piccoli sorsi per captare ogni minima sfumatura! Provare per credere.