“Liberi” – Il nuovo singolo di Dotkoi | INTERVISTA

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A Dotkoi non piace doversi definire eccessivamente, sintomo della sua costante ricerca di libertà in ogni ambito, sia in tema sentimentale che artistico. Nonostante ciò, si potrebbe definire il suo percorso artistico come vicino al filone alternative rap, sempre attento alla ricerca di nuove atmosfere da esplorare. Il topic del brano è espresso a pieno ed in maniera accattivante dalla copertina del singolo realizzata da Nicholas Zuliani, mentre l’aspetto visual è stato interamente curato da Pandahouse Production, con ph Diego Perrone. La produzione del brano, invece, è stata affidata a Matteo Oltolini, in arte TooLoose, mentre il mix ed il master sono stati curati da JaKe X, Giacomo Cordioli all’anagrafe. Liberi sarà in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme streaming per Caronte Music Group via Universal Music Group dal 10 maggio.

Scopriamo news e curiosità in questa intervista

Perché il titolo “Liberi”? Cosa si nasconde dietro la canzone?

“Liberi” è un’esclamazione, una rivendicazione, una condizione da ricercare costantemente. Il brano parla della ricerca della libertà in ambito affettivo, raccontando la mia personale esperienza relativamente alla relazione aperta.

Un sound che trasuda originalità e personalità, ma anche con molti riferimenti ai grandi del passato, quando la musica rappresentava ancora l’apice dell’espressione umana evolvendo e condizionando l’intera società. Quali i tuoi riferimenti artistici che hanno aiutato la tua ispirazione nella tua musica?

Penso che ciò che mi ha sempre affascinato sia la capacità di certi artisti di costruire un immaginario e di raccontare un concetto o una storia, motivo per cui sono un grande fan dei concept album. Potrei fare un sacco di nomi che mi sono stati d’ispirazione, ma la verità è che la vera spinta me la danno gli artisti che mi sono vicini, coi quali collaboro: vedere la loro passione e la loro dedizione, oltre al loro talento, mi stimola a fare sempre meglio.

Pubblicare un album? Se sì, quando uscirà? Oppure continuerai facendo uscire singoli come esige la discografia di oggi?

Un album è sicuramente nei miei progetti, anche se dire di starci già lavorando sarebbe prematuro. Liberi chiude una serie di cinque singoli iniziata un anno e mezzo fa con Jesse&Jane, ma da qui alla fine dell’anno ci saranno altre pubblicazioni, che saranno racchiuse in un EP.

Libertà, amore, onestà, soprattutto con se stessi… credi che questi valori vengano ancora coltivati dalle nuove generazioni o sono andati persi dietro inutili glitter e futili visualizzazioni alla Narciso?

Penso che fondamentalmente le due cose non siano inconciliabili. Sicuramente viviamo in un’epoca in cui l’estetica ha un rilievo a tratti eccessivo, e dove la linea fra amore per se stessi e narcisismo è diventata sottilissima, perché i social alterano la nostra percezione dell’ego. Tuttavia, non penso che questo debba per forza portare a una perdita di valori nelle nuove generazioni: come storicamente accade, le circostanze più estreme vengono portate a esempio come stigma di una tendenza, ma non significa che tutti ne siamo condizionati allo stesso modo.

Domanda impegnativa: c’è un piccolo tour all’orizzonte? Dove ti si potrebbe ascoltare live?

È ancora presto per annunciare date ufficiali, ma sicuramente c’è tutta l’intenzione di incrementare la presenza live nei mesi a venire: il release party di Liberi è stata un’ottima pietra angolare in questo senso. Volendoci sbilanciare un po’ di più potremmo dire che l’uscita dell’EP di cui sopra sarà accompagnata da un tour promozionale.

Ma alla fine dei conti… amare una sola persona per tutta la vita è possibile? È comunque una grande forma di libertà anche questa se sincera!

Assolutamente sì, io ho avuto la fortuna di avere degli esempi concreti nella mia famiglia di amori monogami sinceri durati tutta la vita. Penso che la libertà in ambito affettivo si raggiunga quando si ha la possibilità di esprimere i propri sentimenti e le proprie esigenze, senza il timore di ferire l’altro o di essere amati di meno, e si permette agli altri di fare altrettanto. Questo non ha nulla a che fare con la monogamia o la poligamia, quanto più con la capacità di ascoltarsi e di ascoltare.

Artisticamente parlando, rifaresti tutto oppure hai dei rimpianti?

Rifarei tutto, anche se questo non significa che non ci sia qualcosa che avrei potuto fare meglio. Dal mio punto di vista però, ogni brano che ho pubblicato è un capitolo della mia storia e, anche se grezzo, merita di essere raccontato.

L’ultima parola a te… lasciaci un messaggio!

Vorrei mandare un messaggio alla mia generazione, che cerca di farsi largo in un mondo e in una società che stanno un po’ crollando su se stessi: non abbiate paura di essere ambiziosi, non lasciatevi tentare dal terreno battuto, dimostrategli che non siete pigri, non siete incostanti o distratti, semplicemente ambite ad altro. Lottate ogni giorno per costruirvi attorno la realtà che desiderate, coltivate i vostri sogni e cercate di imparare da ogni circostanza, senza mai perdere voi stessi!