“Le mie sono canzoni contro la paura!” Intervista a Bemynorth

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Si definisce “chitarracentrico” ma in realtà il suo nuovo singolo “Onda” è pieno anche di synth. Lui è Bemynorth, cantautore milanese, e lo abbiamo incontrato per conoscerlo meglio.

Bemynorth, per la prima volta ospite di onde indiependenti. Rompiamo il ghiaccio: chi sei e perché hai scelto di fare musica?

Ciao a tutti! Grazie per avermi concesso un posticino qui con voi :) sono un cantautore e chitarrista di Milano, ho 32 anni e la chitarra è sempre stata la mia ispirazione da quando ero adolescente. Ho scelto di fare musica per mettere nero su bianco alcune cose che mi riguardano che possano essere d’aiuto anche a chi ascolta, una sorta di canzoni contro la paura :)

Quali artisti, o situazioni, ti ispirano maggiormente?

Sicuramente John Mayer mi ispira tantissimo. Sono chitarracentrico (ahah) quindi anche molto Gilmour, Clapton, Hendrix… Bonamassa! Quando ero piccolino una grandissima formazione L’ho avuta con Eminem, mi lèggevo e rileggevo i suoi testi per imparare a memoria le canzoni. Sicuramente dal punto di vista “vocale” i Goo Goo Dolls e i The Calling. Quanto tempo!

Onda è il tuo nuovo singolo. Quando hai scritto il brano e di cosa parla?

Il brano è stato scritto quasi un anno fa. È una confessione di alcune crepe del passato che mi porto dietro e che nascondo ai più. Sono rimasto orfano da piccolo, a 11 anni, ma per fortuna la famiglia con cui sono cresciuto mi ha tirato fuori dalle tenebre, dei veri angeli. Con loro sono cresciuto e sono la persona che sono oggi, a volte però, il vado di Pandora sbuffa, si apre e escono un po’ di fantasmi che sembravano ormai dormienti da tempo. La canzone vuole essere un aiuto per tutte le persone che hanno incontrato delle difficoltà, dalle sabbie mobili si può uscire.

Sappiamo essere la tua prima canzone in italiano. Perché questa scelta?

Non è proprio la prima, avevo scritto “Voglia di Normale” nel 2020. Ho optato per l’italiano per poter esprimere al meglio i miei pensieri alle persone che ho attorno, ci tengo che le persone capiscano bene ciò che ho da dire, e tengo soprattutto al fatto che chi si rispecchia in queste canzoni non si senta più solo.

A proposito di Italia: credi sia un Paese nel quale la musica indipendente ed emergente venga valorizzata oppure no?

Mah, non voglio essere esterofilo però l’Italia sta diventando sempre più un paese dove è valorizzato solamente lo show, non la musica. Purtroppo non conosco direttamente la scena in altri paesi, sicuramente l’Italia è un posto che punta all’apparenza, all’intrattenimento. Molti musicisti di livello in Italia sono sconosciuti ai più, mentre il “fenomeno del momento” anche il più superficiale è subito preda dei media. L’Italia valorizza la musica in altri contesti sicuramente più di nicchia.

E dei talent che idea hai?

Credo che i talent di anni fa non sono i talent di ora. Il talent di adesso a mio modesto parere sono solo macchine da business.  Ma non voglio entrare in un ginepraio senza avere prove ed esperienze concrete.

Sei pronto per nuovi passi dopo Onda? Se sì, cosa puoi dirci in merito?

Dopo onda uscirà un nuovo singolo, forse due, prima di un nuovo ep tutto italiano. Ho intenzione anche di fare delle tracce solamente strumentali, affezionato come sono alla sei corde. Vorrei mescolare tutte quelle sonorità che amo molto, il Blues, il rock, assieme a un po’ di sonorità moderne come synth ed elettronica. Sicuramente avremo modo di sentire cosa ne uscirà e non vedo L’ora!