Giuliano Crupi

«L’Amore è inopportuno», intervista al cantautore Giuliano Crupi

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È uscito “L’Amore è inopportuno”il nuovo singolo di Giuliano Crupi, in radio e su tutte le piattaforme digitali da venerdì 8 aprile. Il videoclip che accompagna il brano, diretto da Federico Falcioni, celebra l’importanza della donazione di sangue e dei donatori che con il loro gesto gratuito e volontario garantiscono cure e terapie salvavita ai malati. L’intervista.

 

Hai da poco pubblicato il tuo nuovo singolo “L’Amore è inopportuno”. Spiegaci brevemente perché hai voluto dare proprio questo titolo?
In realtà non scelgo mai i titoli delle canzoni con raziocinio, esattamente come non scrivo mai le canzoni con raziocinio. Arrivano da sole quando devono arrivare e il titolo era nel testo, anzi direi che il testo è partito proprio dall’input testuale “l’Amore è inopportuno”, tant’è che entrambe le strofe iniziano così.

 

Io ho inserito la tua musica nel mio lettore mp3 e non riesco a farne a meno: ma Giuliano Crupi che musica ascolta invece quando non è intento a scrivere e cantare la sua?
Ti ringrazio, mi fa molto piacere. Ascolto qualsiasi tipo di musica ispirata dal momento che sto vivendo ma, naturalmente, prediligo il cantautorato. Adoro profondamente, per esempio, Fabrizio De André e Niccolò Fabi, così come Fabrizio Moro, ma in questo momento ascolto molto LEA, una cantautrice tedesca che ho scoperto grazie alla mia fidanzata che è, appunto, tedesca e mi piace moltissimo la sua musica ma soprattutto i suoi testi.

 

Quando registri, pensi all’impatto che il brano avrà sul palco?
Mai, anche se so che molti, forse il 90% ragionano in questo senso. Quando registro non penso a nient’altro che a vestire la canzone dei suoi abiti migliori o, almeno, che io e la mia squadra reputiamo tali. Abiti che ci fanno emozionare, volare, con i quali pensiamo che la canzone si sentirà a proprio agio e potrà percorrere molti chilometri.

 

 

Recentemente hai ricevuto il Premio Sorriso Rai Cinema Channel 2022 per la sezione Digitale Socialclip con il video del tuo singolo precedente, “Filtro”. Che emozione è stata?
Una grandissima emozione anche perché, oltre al prestigio del premio in sé, il premio stesso ci è stato consegnato da Neri Marcoré che è uno degli attori italiani che mi piace di più, anche per il livello umano, oltre che attoriale.

 

Che rapporto hai con il tuo pubblico? E che tipo di pubblico è il tuo?
Il mio pubblico è abbastanza eterogeneo e ho un rapporto di reciproco rispetto e ascolto. Mi piace che siano lì per la mia musica e per il mio mondo introspettivo e intimo, non per altro.

Prossimi progetti?
Navigo sempre a vista non avendo né un contratto discografico né un’etichetta che sia lì a sostenermi, quindi al momento mi godo i bellissimi risultati che il singolo sta ottenendo.

 

Grazie Giuliano per la tua disponibilità e buona musica sempre!
Grazie a voi, ragazzi.