La pop decadence targata Der Noir

1774

E’ un pop malato, che vive di chiaroscuro, sintetico, quello dei Der Noir. Che con il nuovo disco “Numeri e figure” decidono di continuare e anzi raffinare il percorso intrapreso con il loro esordio discografico qualche anno fa. Questo secondo episodio in carriera esce per RBL Music Italia con distribuzione Goodfellas ed è anche in questo caso impreziosito da alcune importanti collaborazioni.

Qui si tratta di partire da una base estremamente pop per poi storpiarla e vestirla di colori e mood nordici, piuttosto freddi e appartenenti a un chiaro filone musicale, vale a dire quello che dark wave di nomi illustri come Duran Duran – con i quali hanno condiviso il palco a Roma nel 2012 – e ancora New Order e in genere l’approccio decadente e sintetico di matrice mitteleuropea.

 

I testi sono bilanciati tra l’italiano e l’inglese, il tipo di scrittura è fortemente empatico nei riguardi degli argomenti trattati così come la curata scelta dei suoni (si veda per esempio il singolo “L’inganno”); le nove canzoni di “Numeri e figure” costruiscono un blocco coerente con sé stesso dall’inizio alla fine, pieno di riferimenti a una scena ben definita ma con un giusto approccio verso l’arricchimento dei cliché di genere.

E’ un disco che non aggiunge nulla di nuovo ma risulta sicuramente interessante per il modo in cui è stato concepito e prodotto; nulla da dire quindi se non un cenno alla scelta di essere bilingue nei testi. Probabilmente una chiara presa di posizione da questo punto di vista sarebbe stata una freccia in più al proprio arco.