La cantautrice Ninaif con il suo nuovo singolo “Aprile” | RECENSIONE

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“Piera è una donna come tante, come non dovrebbe essere. Lei si racconta, racconta quello che ha vissuto nel modo in cui l’ha interiorizzato. Non descrive la violenza che ha subito, descrive il buio che vive quotidianamente dentro di sé. Nel momento storico che stiamo vivendo, che osserva non più in silenzio la violenza di genere, “Aprile” vuole essere il punto di vista di chi ha subito ed è rimasta sola con il suo tormento. “Aprile” vuole essere una voce scomoda, una di quelle che di solito non si ascoltano. Ma questa volta si alza forte, sostenuta da un ritmo sinuoso ed allo stesso tempo deciso che accompagna il racconto donandoli un velo di leggerezza, quanto basta per abbandonarsi al movimento libero del corpo. Che sia liberatorio allora il messaggio di Piera e che sia liberatorio il nostro muoverci sopra le sue note.” Ninaif

 

“Aprile”, il nuovo singolo di Veronica Marchese, in arte Ninaif, è un brano dal forte impegno e che, per essere apprezzato come merita, necessita di un’attenzione particolare. Il testo racconta, in modo poetico ma al contempo diretto, la storia di una donna di nome Piera; o meglio, è lei (chissà?!), in prima persona, a raccontarsi. In particolare, la protagonista ripercorre la propria vicissitudine di violenza nella maniera in cui l’ha assorbita, da cui è derivata una perenne oscurità nella propria esistenza, unita a un senso di solitudine e di strazio. Ma oggigiorno, dato che la violenza di genere viene, giustamente, sempre più denunciata e combattuta, anche un brano come questo può, nel suo piccolo, contribuire a far aprire gli occhi su un simile, drammatica, realtà: che spesso ci sembra lontana anni luce da noi e dalle persone a noi più vicine, ma magari può essere dietro l’angolo. Del resto, come diceva lo scrittore romano Petronio, “Ubique medius caelus est”, il che letteralmente significa che ovunque c’è in mezzo il cielo: ovvero, per dirla come si dice oggigiorno, vuol dire che tutto il mondo è paese.

Quanto alla musica, abbiamo un brano caratterizzato da una scansione ritmica orecchiabile, su cui la voce di Ninaif risalta con decisione. Anche la scelta della tonalità fa la propria parte, adattandosi perfettamente alla storia raccontata. D’altronde, se la musica è per l’anima, come diceva Platone, ciò che la ginnastica è per il corpo, per lanciare un insegnamento così significativo occorrono delle sonorità ponderate con una certa attenzione, come quelle scelte dalla nostra promettente cantautrice.

Concludendo, pur vivendo in un mondo in cui, molto spesso, pare che a suscitare interesse sia soltanto, o quasi, tutto ciò che è frivolo, un prodotto come “Aprile”, data la sua originalità e il messaggio che intende veicolare, a maggior ragione non potrà passare inosservato.