JMoon: Hidden Garden

1957

Scritto da Cristina Petronio

Le prime impressioni su questo Ep Hidden Garden di Jessica Einaudi (in arte JMoon), in previsione dell’album in arrivo, sono sicuramente buone, di quelle che ti fanno riascoltare volentieri i quattro brani che lo compongono per vedere se ne hai capito tutto il significato.
E qui sta il bello: non risulta così facile o immediato entrare nell’intenzione dell’autrice su ciò che vuole esprimere. Un giardino segreto per l’appunto. La prima canzone, Poison, propone un’atmosfera evocativa e molto particolare, che inizialmente può intimidire, ma poi lascia ampio spazio alla curiosità. Il ritmo ipnotizza, la voce sulle stesse frequenze incanta e trascina sempre più giù in una strana dimensione e spirale psichedelica.
Poi un passo verso Among the walls dalle note più rilassate e dove il centro focale per tutta la durata del brano è la chitarra, che rende lo stile orecchiabile e cadenzato.
La talentuosa cantautrice arriva all’omonimo pezzo Hidden Garden regalando toni primaverili da colonna sonora e introspezione, passando poi all’ultima ballata With you. Tutto l’Ep è quindi valorizzato da sonorità suadenti ma con toni dolci, in cui la voce è senz’altro maestra di tutte le sensazioni evocate. L’unica critica è l’aver scelto di posizionare un brano come Poison in funzione di trampolino di lancio, quando sarebbe stata perfetta per salutare l’ascoltatore.
Detto questo, in fin dei conti, non resta che attendere l’album intero per comprendere se ci saranno dei risvolti interessanti e ancora qualche sperimentazione particolare, o se gli altri brani saranno più o meno sempre sullo stesso stile.

 Consigliata dal blogger: Poison


 Citazione:

And the owls and the trees are going mad

moving in circles with gloves we conspire

while the poison is melting with our blood

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