“It’s Been Too Long”: l’inno dei Bad Blues Quartet alla libertà ritrovata

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I Bad Blues Quartet hanno appena lanciato un nuovo brano che sta rapidamente diventando un inno alla libertà ritrovata dopo il lungo periodo di apatia e isolamento causato dalla pandemia. Intitolata “It’s Been Too Long”, questa canzone offre uno shuffle atipico, impreziosito dalla voce e dalla chitarra di Mike Zito, il celebre produttore artistico che si unisce al gruppo come il “quinto Bad Blues” per l’occasione.

 

Attraverso “It’s Been Too Long”, la band conferma ancora una volta la loro capacità di comunicare emozioni autentiche tramite la musica. Il brano si distingue come un inno alla resilienza umana e alla speranza, celebrando la forza della comunità e la gioia del ritorno alla normalità dopo tempi difficili.

 

 

Benvenuti, Bad Blues Quartet! Siamo qui oggi per parlare del vostro nuovo singolo “It’s Been Too Long”, un inno alla libertà ritrovata dopo il lungo periodo di apatia e clausura causato dalla pandemia. Potete spiegarci il significato dietro questo brano?

 

E’ un brano nato dall’euforia data dal poter di nuovo ritrovare le cose semplici che per tanto tempo non abbiamo potuto fare, come in questo caso, poter prendere la macchina e farsi un bel viaggio per andare a sentire dei concerti, cosa che prima facevamo con naturalezza, dandolo per scontato. Quando certe cose ti vengono tolte, ne capisci davvero il significato, l’importanza che hanno.

 

Avete coinvolto Mike Zito come produttore artistico e “quinto Bad Blues” per questa canzone. Qual è stato il suo contributo al brano?

 

In generale lavorare con Mike è stato estremamente stimolante, ci ha guidati, ma con molto rispetto, capendoci. Il nostro lavoro gli piaceva moltissimo e ci siamo divertiti insieme. In questo brano ha suonato il Dobro e cantato. Oltre ad essere un grande musicista e produttore, abbiamo scoperto in lui una persona umilissima, ricordiamo con affetto quando dovette registrare i cori per questo pezzo, improvvisamente si è fatto timido, imbarazzato e dopo ogni take nascondeva il volto dietro ai fogli del testo. Ovviamente era tutto perfetto!

 

Il singolo è accompagnato da un lyric video che mostra un camper che viaggia per una strada secondaria della Sardegna. Come avete deciso il concept di questo video e come si collega alla canzone?

 

E’ stato estremamente naturale, il brano è stato pensato esattamente lì, on the road, in Sardegna, in quelle stradine secondarie, viaggiando con calma, godendosi il paesaggio… Diamo tanto valore ai nostri testi, le storie che raccontiamo sono quasi sempre autobiografiche

 

Infine, qual è il vostro messaggio principale con “It’s Been Too Long”

 

Direi che il senso sia proprio ricordarsi di non dare le cose per scontate, anche le più semplici, e, aggiungerei, non dimenticarsi di prendersi il proprio tempo, non lasciarsi solo schiacciare dalla vita, dai doveri e tutto il resto, ma prendersi anche i proprio momenti per sentirsi, davvero liberi “shouthing euphoria in the air”…