Intervista alla cantautrice Rora che ci presenta il suo singolo “Naked”

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Accettarsi senza avere paure e timori riscoprendo se stessi

Naked” è un brano dalle influenze R&B e soul-blues in cui la cantautrice si rivolge al suo partner, invitandolo a non spaventarsi delle sue emozioni intense e a non approfittare delle sue fragilità. Solo così potranno entrambi lasciarsi andare completamente, senza paura e senza doversi difendere.

Perché le persone sono ancora così spaventate, quando viene chiesto a loro di esprimersi in piena libertà?

Beh, sicuramente mettersi a nudo non è facile, per tantissimi motivi: perché abbiamo paura di essere giudicati, di rimanere soli, perché siamo diversi, perché non pensiamo quello che pensano gli altri, o perché quello che facciamo non è alla moda o non fa parte dei canoni che la società ci impone. Sicuramente richiede molto coraggio, molto appoggio e supporto da chi ci ama. A volte semplicemente si vorrebbe farlo, ma non si sa come. La libertà è un atto coraggioso e prima di tutto una ricerca personale.

Ritieni di aver sconfitto quelle catene che imbrigliano l’uomo? Questo brano rappresenta una sorta di rivendicazione del tuo modo di essere?

Sì, esattamente. Quello che ho scritto per me è una rivendicazione. Ho passato tanto tempo a non sentirmi “abbastanza”, “inadeguata” e quello che scrivevo era altrettanto inadeguato. Ancora non mi sento “arrivata”, ma ci lavoro ogni giorno per farlo. Mi auguro che questa canzone possa essere una spinta a riflettere su questo.

Da quali eventi della tua vita hai tratto ispirazione per la produzione di “Naked”? Hai espresso a pieno te stessa, ciò che più ti piace?

Sono molto riflessiva e mi piace parlare con le persone che mi stanno intorno di argomenti profondi come questi. “Naked” nasce proprio da quelle chiacchierate su come sia davvero difficile accettarsi, amarsi per quello che si è, e di conseguenza farsi amare per quello che si è, con le proprie imperfezioni, senza avere paura di deludere il mondo intero. Sì, io sento di averci messo tutto quello che volevo e potevo.

Quali sono, oltre alla musica, gli strumenti per raggiungere questo senso di liberazione?

Come dicevo, la libertà è una ricerca personale, ognuno lo fa con i mezzi che conosce di più, con cui si sente a proprio agio, o seguendo le proprie inclinazioni naturali.  Penso che tutto ciò che ci fa stare bene con noi stessi e che ci permetta di esprimerci in tutte le nostre sfaccettature faccia sentire liberi. Ogni volta che rifiutiamo di rinchiuderci in certi schemi imposti: questo anche fa sentire liberi. Tutto quello che creiamo e che produciamo, se lo facciamo come la nostra natura ci suggerisce di fare, fa sentire liberi, ovviamente tutto ciò rispettando gli altri.