Intervista ai Euphoria

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Vi presentiamo gli Euphoria un trio di ragazzi che nascono dalla noia e dalla calma della campagna ma sopratutto dalla quarantena, che ha dato libero sfogo alla creatività e ha fatto nascere un progetto ricco di  sperimentazione e contaminazione: l’indie con sonorità elettroniche, accompagnata da una scrittura riflessiva ma attenta alla musicalità. Noi abbiamo ascoltato in anteprima il brano Dove vuoi che sia che uscirà il prossimo 8 Luglio 2022. Siamo sicuri che vi divertirete tantissimo ad ascoltarli. Quindi Save the date! 

 

Ciao Euphoria, benvenuti su onde indipendenti.

Raccontateci un po’ come nasce il vostro progetto, siete al vostro primo esordio insieme. Giusto?

 In realtà sono anni che facciamo musica assieme, siamo prima di tutto grandi amici. inizialmente abbiamo deciso di pubblicare i primi progetti su SoundCloud, adesso stiamo cercando di alzare il livello. Inizialmente è nato tutto come svago e sfogo, cercando di scappare dalla noia di dove abitiamo (qua non esiste una scena artistica e se non ti piace andare a bere tutte le sere nei soliti posti c’è poco da fare), poi paradossalmente la pandemia ci ha dato quel tempo necessario per realizzare che questa cosa ci apparteneva, e quindi abbiamo deciso di continuare e impegnarci di più. Ormai non pensiamo ad altri modi di passare il tempo se non andare in studio. Raccontare la nostra vita è un secondo modo per viverla e ci fa stare bene.

 

Dove Vuoi che sia è il vostro singolo d’esordio, come vi siete approcciati alla scrittura di questo pezzo? ha un bel mix di generi, strizza l’occhio al rap. Diteci di più.

La demo iniziale è partita da un’idea di dezzo e willy (si parla di ottobre). I due si sono trovati un pomeriggio e hanno iniziato il progetto, qualche giorno dopo quando scrivono la top line danno la vera direzione alla canzone, poi il pezzo è stato un po’ accantonato, colpa anche di alcuni problemi che abbiamo avuto, problemi come il computer di Willy che è stato rubato e insieme a lui anni di musica ed esperimenti e qualche mese dopo il computer di Paolo che è stato hackerato e criptato facendoci ricominciare da zero. Poi tutto è ripartito a maggio quando abbiamo conosciuto Tanarouge con cui abbiamo fatto fare il salto di qualità alla canzone, lui ci ha aiutato tanto specialmente nel reparto batterie. Noi cerchiamo di sperimentare sempre, il rap è sicuramente un linguaggio che ha fatto parte dei nostri ascolti. non vogliamo considerarci rapper però, non abbiamo quell’attitudine, prendiamo dalla disciplina solo la formula perchè e più diretta, parla alla persona, ma siamo sempre alla ricerca di novità.

 

Quali sono le influenze a cui si ispirano gli Euphoria?

Siamo tre persone con gusti molto eterogenei, cerchiamo di trovare il meglio da ognuno. negli anni siamo stati molto influenzati dal lavoro di tame impala e venerus con mace, ma ogni giorni arriviamo in studio con spunti diversi. EMA è più ispirato dall’indie, alternative rnb, musica suonata con strumenti con può essere girl in red o steve lacy. DEZZO più dall’elettronica con artisti come Kaytranada, Jamie xx, Fred Again ma variando altri generi come la Bossa nova brasiliana e il funk anni 70. Willy varia da elettronica come Flume a musica più ricercata come Tom Misch oppure generi giapponesi con artisti come Toshifumi Hinata. insieme scopriamo un sacco di musica bella, questo è l’importante, darsi stimoli a vicenda.

 

Come vi fondete in quanto gruppo? Chi fa cosa?

Non esistono gerarchie, ci piace immaginarci più come collettivo che come band. Willy e Dezzo producono, ma Ema è sempre in studio a dare una sua visione senza avere un’istruzione musicale formale. poi Dezzo e Ema scrivono le loro strofe ma si confrontano sempre per aggiustamenti o consigli su melodie o scrittura. ci teniamo ad avere tanta comunicazione tra di noi per fare un bel lavoro.

 

Complimenti, per il pezzo. Ha un bel linguaggio e anche una bella melodia. Diteci che programmi hanno gli Euphoria?

grazie! ci fa veramente un sacco piacere. il nostro obiettivo è continuare a fare musica e alzare l’asticella della qualità. vogliamo suonare in giro, il live è la cosa che rende la musica vera. speriamo di risentirci:)