Antonio's Revenge

Intervista agli Antonio’s Revenge: “Ci piacerebbe tornare a collaborare con Fausto Zanardelli dei ComaCose”

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Benvenuti! Oggi siamo lieti di essere in compagnia della band Antonio’s Revenge, fresca di pubblicazione del singolo “Fear Year”. Questo brano incarna un potente viaggio emotivo, e siamo qui per scoprire i segreti dietro la sua creazione.

 

Ciao ragazzi, benvenuti. “Fear Year” offre una narrazione emotivamente potente. Quali esperienze personali avete incanalato nel testo di questo brano?
In “Fear Year” abbiamo messo tutta la nostra voglia di riscatto e di libertà. Il brano parla di come, nonostante le avversità e le paure che possono sembrare insormontabili, esista sempre una forza innata che ci spinge a trovare una via d’uscita. Abbiamo voluto catturare quel momento di rinascita, quando finalmente riusciamo a liberarci dai pesi che ci opprimono e la nostra mente torna ad essere leggera e libera.

Alessandro, “Fear Year” è stato mixato e masterizzato a Los Angeles da Dan Konopka. Com’è stato lavorare a distanza e come ha influenzato il risultato finale?
Lavorare a distanza con Dan è stata un’esperienza interessante e coinvolgente. Nonostante la distanza geografica, siamo riusciti a mantenere una comunicazione costante ed efficace tramite mezzi digitali. Questo ci ha permesso di condividere idee, feedback e revisioni in modo rapido ed efficiente. Dan ha dimostrato grande professionalità e competenza, offrendoci preziosi consigli e suggerimenti lungo tutto il processo di mixaggio e mastering. La sua esperienza e il suo talento hanno influenzato positivamente il risultato finale, conferendo al brano una profondità e una qualità che non avremmo potuto raggiungere da soli.

Nicola, come è stato continuare le registrazioni di “Fear Year” negli studi degli Antonio’s Revenge? Quali vantaggi o sfide avete incontrato?
Registrare negli studi degli Antonio’s Revenge è sempre un’esperienza gratificante e stimolante. Lavorare nel nostro ambiente familiare ci ha permesso di mantenere un controllo totale sul processo creativo, esplorando liberamente diverse idee e approcci senza restrizioni esterne. Tuttavia, questo ha comportato anche alcune sfide, come la gestione del tempo, che per una band che non vive esclusivamente di musica, può diventare complessa. Bilanciare le registrazioni con altri impegni e responsabilità quotidiane ha richiesto una pianificazione efficiente per garantire un progresso costante. Nonostante queste difficoltà, il risultato finale ha secondo me soddisfatto pienamente le nostre aspettative.

Antonio's Revenge - Fear Year Antonio’s Revenge – Fear Year

Giovanni, qual è il tuo ricordo più caro legato a un concerto o a una performance live?
Di aneddoti ce ne sarebbero tanto… abbiamo avuto la fortuna di partecipare alla prima edizione di LiveMi, un’iniziativa fantastica ideata da Red Ronnie in collaborazione con il comune di Milano, dove ci siamo esibiti alla fermata della metro insieme a Ricky Portera e Andrea Mirò. Inoltre, abbiamo condiviso il palco con Morgan e abbiamo avuto l’opportunità di chiacchierare di musica per un paio d’ore nel backstage. Tuttavia, l’esperienza che forse ci è rimasta più nel cuore è stata quando abbiamo preso parte all’Uniweb Tour per promuovere il nostro precedente album “All Under Control”, e ci siamo esibiti a Napoli. Il calore e l’entusiasmo del pubblico ci hanno davvero emozionati, e non vediamo l’ora di tornarci.

Pedro, dopo tanti anni di carriera, come riuscite a mantenere viva la passione per la musica e a innovarvi costantemente?
Per me, la chiave è rimanere aperto all’esplorazione e alla sperimentazione. Cerco sempre di ascoltare più musica possibile per arricchire di continuo le mie influenze, cercare ritmi di batteria insoliti, freschi ed originali. Inoltre, trovo ispirazione nella collaborazione con altri musicisti con cui lavoro e nelle discussioni di nuove e diverse prospettive.

Se poteste collaborare con qualsiasi artista o band, chi scegliereste e perché?
Sarebbe una soddisfazione enorme aprire il concerto di uno dei nostri idoli musicali internazionali. Immaginare di condividere il palco con loro rappresenterebbe un momento indimenticabile e potrebbe persino segnare l’inizio di una collaborazione interessante. Tornando alla nostra realtà, ci piacerebbe fare un pezzo insieme o condividere di nuovo il palco con Fausto Zanardelli, nostro ex compagno di viaggio e produttore del nostro primo EP, che oggi è parte dei ComaCose. Abbiamo bei ricordi dei live che abbiamo fatto insieme per promuovere “Times Square Lights” e del grande lavoro svolto nei suoi studi durante le registrazioni. Chissà, magari leggerà questa intervista! Hi, Fausto.