Intervista a Salba

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Quando sono così è il singolo di Salba, che ci continua a stupire dopo l’uscita di Specchi. Un pezzo con dei suoni e melodie capaci di restarti in testa. Un testo ben scritto e ben strutturato, di chi il talento ce l’ha. 

Salba ha tutte le carte per essere un Artista con la A maiuscola, che potrebbe senza dubbio avvicinarsi a Frah Quintale, Dutch Nazari e compagnia bella. 

Chapeau.  Ascoltalo qui.

Ciao Salba, facci una breve intro sul tuo progetto 

Il progetto Salba nasce a Bologna, città in cui ho vissuto durante i miei anni universitari. Ho dato inizio a questo progetto con l’unico desiderio di stare bene, in un periodo molto buio della mia vita. Molti mi definiscono “un giovane poeta del quotidiano”, un cantore delle piccole cose. Provo a far brillare in musica certi momenti significativi del mio vivere, mettendo in risalto il valore dei dettagli, delle piccole cose, dando la possibilità a chi va troppo di fretta di fermarsi un attimo, e godersi il presente. 

La mia musica è un viaggio in cui s’incontrano influenze pop con la musica elettronica, tutto accompagnato dall’immancabile pianoforte, elemento costante del mio viaggiare.

 

Hai pubblicato svariati singoli prima di Quando Sono così, qual è il tuo preferito? 

 

Vedo ogni canzone come il ritratto di una serie di momenti memorabili, temo sia difficile sceglierne una in particolare. Forse “Canzone sul balcone”, per quello che racconta e per il periodo che ricorda, è la canzone che più rappresenta il mio modo di scrivere e la ragione per cui senta il bisogno della musica per stare bene e raccontare ciò che sento.

 

Quando hai scritto quando sono così eri ubriaco?  “Ciao qui siamo in tanti” è una frase che me lo fa pensare

 

Diversamente lucido direi… Ero appena tornato da una festa dopo aver bevuto con gli amici e conosciuto molta gente, ma questa canzone era già in testa da mesi. L’idea era quella di scrivere una pezzo che potesse alleggerire le giornate, entrare subito in sintonia con chi ascolta e diffondere un messaggio: godere di ogni breve momento del nostro tempo, senza pensare troppo ai possibili scenari che ci aspettano domani. Accettare noi stessi per quello che siamo, con i nostri pregi e difetti, i nostri sbalzi d’umore e la nostra voglia di far festa, raccogliere esperienze e conoscere persone, finendo poi per tornare a casa a piedi, barcollando ancora un pò ma col sorriso stampato in viso.

 

Ci spoileri qualcosa su questo disco in arrivo? 

 

Questo disco rappresenta l’inizio di una nuova avventura, più conscia e più matura. Ho cercato in queste canzoni di creare un’atmosfera sognante, eterea, per dare vita a nuovi mondi nella mia testa e superare certi schemi. Il risultato è un sound che punta all’essenza, al minimalismo e alla forza dei testi, per ottenere quel “respiro” da tempo cercato e voluto, circondato sempre da una cornice che mescola il cantautorato alla musica elettronica. Dentro questo disco c’è il quotidiano, la vita di tutti i giorni, vista dai miei occhi e da quelli delle persone che incontro nei miei viaggi.