Intervista a Guzzi

167

Con un brano melodico e indie, ma non strappalacrime, Guzzi ha deciso di raccontare una storia di vita quotidiana, la sua: “Autogrill” è il nuovo singolo del cantautore toscano, che abbiamo intervistato. 

Ciao Guzzi, benvenuto. Raccontaci di “Autogrill” e del tuo amore per la vita quotidiana di coppia…

Ciao ragazzi! “Autogrill” è un brano semplice e sincero, e credo che sia questa la sua forza. È nato mentre stavo giocando col pianoforte, e nello stesso momento la mia ragazza stava facendo la doccia. Io in realtà amo tanto le cose semplici: la vita quotidiana dì coppia, il vino rosso, la chitarra che comincia a suonare a fine cena insieme agli amici…

Sei un frequentatore degli Autogrill oppure nella realtà li detesti?

Entrambe le cose: li frequento spesso ma li odio. Sono tutti così simili, e poi la gente che ci lavora ha quasi sempre un’aria triste, malinconica. 

Il tuo brano cita Calcutta e Vasco Rossi. Ma se dovessi scegliere tra i due?

Calcutta mi piace, ma Vasco è Vasco…

Pensi che l’indie sia in fase discendente oppure vivo e vegeto?

Penso che l’indie sia morto e sepolto, ma dalle sue ceneri è nata una nuova forma di cantautorato che secondo me ci accompagnerà negli anni. 

Che programmi hai per i prossimi mesi?

Suonare, suonare e suonare. E poi chissà, magari facciamo un album!