Intervista a Avarello

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Ciao Avarello, intanto ti chiedo cos’è cambiato dalla pubblicazione dell’ultimo brano?

Ciao a voi! Ma niente di particolare, adesso la gente si può ascoltare un brano in più.
Ultimamente sto suonicchiando qua e là.
A tal proposito fatemi suonare da qualche parte.

 

Com’è nata questa tua idea di creare un brano come Coperte?
Convivevo con un po di gente la scorsa estate, erano successe tante cose a livello emotivo e relazionale. E una sera qualunque ti viene la voglia di scrivere di quello che ti sta capitano, di ciò che senti e mettere ordine. Un messaggio a me e a chi mi sta intorno. Nulla di eccezionale insomma, prendi la chitarra e scrivo di quello che mi tormenta o è particolarmente al centro dei miei pensieri.

C’è qualcosa che vorresti sottolineare particolarmente di questo brano?
Beh di questo brano inizialmente pensavo di parlare con una persona “x” e invece non faccio altro che parlare con me stesso. E qui mi si è palesato piu che negli altri brani.

 

Quali sono le tue referenze principali?
Ascolto una marea di musica, e magari mi rendo conto dopo aver scritto la canzone che effettivamente mi son fatto influenzare molto dagli ascolti. Coperte c’è un palese riferimento ad un brano di Emanuele Colandrea

 

Programmi per il futuro di avarello?
Uscirà un secondo album ragazzuoli e poi spero di continuare a suonare ovunque.
Mandate un mail ad avarellogiuseppe03@gmail.com che ci mettiamo d’accordo.