In viaggio con “Tuttapposto” dei Senna

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Un fruscio, un suono sporco, come negli anni 70, presa diretta, ed è magia, i Senna tornano con un nuovo disco: Tuttapposto!!

Stalattiti, Matematica e Roulette Russa sono canzoni che il pubblico probabilmente conosce già perché hanno anticipato l’uscita del disco, premo play e le canzoni si susseguono senza sosta una dopo l’altra e mentre le ascolto non mi rendo conto che è già finito il disco e io sono all’inizio della recensione.

Ho avuto la fortuna di incontrare i Senna un giorno, poco tempo fa hanno suonato per Secret Sounds Trieste e gironzolavano per casa mia, si sono esibiti e ci hanno regalato l’ascolto dal vivo di questo magnifico album in anteprima. Un pubblico fortunato il nostro.

Credo che chiunque ascolti i Senna abbia fortuna, Carlo scrive i testi e lo fa davvero bene, qualcuno al primo ascolto ha storto anche il naso ma poi si è innamorato della poesia del gruppo Ostiense.

Le sonorità sono minimali ma non sono prettamente lo-fi, anche se tendono ad esserlo, le canzoni sono state registrate quasi tutte con la band completa su un Foster Model 80 da 1/4”a parte “dove pt 2”, “dove pt1” e “Luna” che sono state registrate su una cassetta in camera da letto di Carlo. Un vero è proprio lavoro “casalingo”. Il mix e il Master sono stati fatti presso il VDSS Studio da Filippo Strang, dove i suoni analogici sono stati trasportati in digitale.

Le canzoni sono state composte in questi ultimi periodi di anormalità sociale, dove anche le più piccole certezze si sono assottigliate, sono una sorta di capsula del tempo, da conservare a lungo e con molta cura.

Il loro ultimo lavoro è un magnifico viaggio in cui si passa da una grotta al deserto, e poi dove si va? La risposta è nella canzone successiva, nel letto sognano la luna che guarda il mare del nord dove ci sono le Baleniere e li vicino qualcuno gioca alla Roulette Russa ma dove? Forse al freddo siderale tra una lezione di matematica e l’altra… ma alla fine è sempre tuttoapposto… si perché questo disco è poesia ed è un grande miracolo registrato dai ragazzi su supporto analogico, su un nastro, un lavoro “Home Made” utilizzando strumenti fuori dal comune come un bellissimo farfisa e un theremin, uno strumento particolarissimo che si suona avvicinando semplicemente le mani alle sue “antenne”, una rana di legno e il “mello-tape” ( fisico!!).

Ogni canzone è una sorta di racconto e di pensiero con un unico filo come quando si sta sdraiati sul letto a pensare la notte a tutto quello che c’è fuori dalla tua porta e dentro la tua testa, pensieri in cui anche l’amore fa capolino quando ci si spoglia di tutto e ci si rende conto che l’unica cosa di cui si ha bisogno è semplicemente l’uno dell’altra, si comprende che la verità non è apparenza e che alcune cose possono essere dette senza parole. Pensieri in cui ci si rende conto di quanto la verità non è apparenza, quanto la notte, portatrice di consigli, sia un momento per meditare a quelle cose non dette e che si vogliono nascondere.  Fino a quando torna una sorta di normalità, ti rendi conto che stai vivendo qualcosa di particolare ma soprattutto che accade a te e che nonostante tutto hai la forza di reagire e di lasciarti andare, ti fai scivolare le cose alla ricerca di aria e nonostante tutto combatti e vai avanti.

Questo è Tuttapposto: brividi, sensazioni, respiri, pensieri raccolti in 10 tracce che raccontano il mondo dei Senna, un mondo reale ed immediato, senza schermature di sorta, un disco sincero dove le parole sono incastrate alla perfezione.