“In Sapore siamo noi con il nostro suono più crudo e diretto!” – Intervista ai The Monkey Weather

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Ospiti delle nostre pagine i The Monkey Weather per parlarci di “Sapore”, nuovo singolo che segna un ulteriore passo verso sonorità più italiane senza mai tradire l’animo alt rock britannico della band piemontese.

Come definireste, musicalmente e a livello di sonorità, questo nuovo singolo “Sapore”? 

Sapore nasce con la rabbia della consapevolezza, quando arriva è uno schiaffo, il suo suono nasce da lì e speriamo proprio arrivi il “colpo” appena l’ascoltate, siamo noi con il nostro suono più crudo e diretto

C’è uno strumento che dà il via alla scrittura dei brani? Nel caso particolare di “Sapere” come è iniziato il processo creativo?

Siamo in due, Jolly e PAul, a dare la prima imbeccata con un’idea fatta chitarra/voce o basso/voce, a seconda, e da lì ci lavoriamo tutti insieme in sala prove, questa volta abbiamo anche Toby con le tastiere e le programmazioni che ci ha stimolato molto. In Sapore c’è un primo assaggio, ma non vediamo l’ora di farvi ascoltare tutte le novità che ha portato al nostro suono!

Cosa ho ispirato invece il testo?

Il testo, come detto prima, nasce dall’aver “aperto gli occhi”, ogni relazione che finisce lascia un particolare “sapore”, qui ne descriviamo uno in particolare, speriamo possa essere uno stimolo per tutti a vivere il proprio presente cominciando a scegliere piuttosto che aspettare di essere scelti

Da quando avete iniziato ad oggi, cosa continua ad alimentare la vostra creatività?

Il divertimento nel farlo è alla base di tutto, a fasi alterne ci siamo “spinti” vicendevolmente, un po’ il bello e il brutto di essere anche amici nella vita di tutti i giorni, a turno ognuno di noi ha aiutato chi era in difficoltà e fare musica è il nostro modo di elaborare insieme gioie e disgrazie

Tra di voi, a livello artistico ed umano, cosa è cambiato?

I cambiamenti più grandi hanno riguardato chi di noi è diventato padre o la sta per diventare e chi è rimasto “zio”, a livello artistico ognuno di noi porta i suoi ascolti, molto diversi, che contribuiscono a creare il nostro suono, a suo modo riconoscibile. Con Toby ora possiamo finalmente avere il suono che abbiamo sempre voluto

Sempre meno brit e sempre più italiani. Perché?

Banalmente perché a fare sempre la stessa cosa non ci può essere gioia, citando Damon Albarn…si cresce e si cambia e tutti abbiamo bisogno obiettivi nuovi per sentirci vivi, non c’è un’altra ragione particolare

C’è qualcuno che nella vostra carriera è stato fondamentale e che vorreste ringraziare?

Ci sono state tante persone che fortunatamente ci hanno spinto tanto tempo fa, Zillo dell’Oste, il Metius, Kappa, Lostè e tutti i ragazzi ossolani che ci sostengono da tantissimi anni, le nostre famiglie, siamo persone che tengono molto ai legami sinceri

Un disco completo, quando?

Per fortuna ci divertiamo ancora, quindi presto