In riva a Milella, a bordo di “Lido Nostalgia”

42

Milella, ormai, non ha più bisogno di troppe presentazioni, per noi di Onde Indiependenti. Talento e diamante grezzo sempre più luminoso, il giovane pugliese è già stato ospite delle nostre colonne in occasione dell’uscita di “Fondamentale”, il brano che ha anticipato la pubblicazione, in questi giorni, di “Lido Nostalgia”. Milella sa come far parlare il cuore, e la dimostrazione sono proprio i cinque brani dell’EP, tutti fatti per emozionare: ne abbiamo parlato con lui, nello spazio che segue.

Ciao Michelangelo, bentornato. Raccontaci come stai all’alba di questo esordio importante.

Salve a voi, immancabili nel mio percorso! Sto bene, sono sicuramente più rilassato del mio esordio oramai a quasi un anno di distanza. Mi sento più sereno e, finalmente anche più libero, vista l’uscita dell’EP.

Sei partito un anno fa, ormai. Quali sono le tappe che credi di poter definire centrali nel percorso fatto fin qui?

È stato sicuramente un anno pieno di novità, ma l’uscita dei primi due singoli sono stati praticamente i due step principali del mio 2021, letteralmente inizio e metà, Gennaio e Aprile sono stati una sorta d’apripista, mentre continuavo a lavorare con i ragazzi di Revubs per chiudere il cerchio.
Durante le registrazioni poi, è arrivata “L’oceano”, brano che in realtà ha preso il posto di altri 3 che dovevano essere all’interno, ma che ha in realtà rimesso in prospettiva la mia visione di EP, aiutandomi a fare una scelta definitiva.

C’è qualcosa che cambieresti?

Sicuramente il tempo passato in quarantena non ha aiutato, quindi si, potessi cambiare qualcosa, inizierei dall’essere più presente negli studi insieme ai miei produttori.

“Lido Nostalgia”: partiamo dal titolo, spiegacene l’origine.

Ogni persona a mio avviso, quando chiude gli occhi, viene catapultata in un preciso luogo, che è praticamente il luogo non dei propri sogni, ma della propria “quiete”, il posto in cui, in un momento della propria esistenza, è stata a un passo dalla felicità assoluta.
Per me Lido Nostalgia è tutte le estati passate con i miei amici d’infanzia e i miei primi amori, letteralmente in un lido della mia provincia.

Ricordo in maniera vivida tutti i sapori, i profumi, i suoni e sogni che caratterizzavano quelle giornate perfette.

Cinque brani diversi, che raccontano a loro modo sfaccettature differenti di “nostalgia”. Esiste un filo rosso capace di collegare le parti?

Il filo rosso è inevitabilmente nei rapporti umani. In cinque brani, volevo condensare l’amore, l’amicizia, la mia generazione, il rapporto con la mia famiglia, lo scorrere del tempo e anche una sorta di biografia (come in “cuore di gesso”), esattamente come le vivo io, sempre con l’amaro in bocca delle cose passate. Mi piace vivere intensamente ogni piccolo istante, proprio per fermarlo in un eterno amarcord.

Quali sono le cose “fondamentali” nel tuo “quotidiano”, utili a non perderti nell’ “oceano” delle domande e a preservare il tuo “cuore di gesso” dalle “guerre stellari” emotive del nostro tempo?

Non vivere di ricordi, ma vivere I RICORDI. Siamo circondati da ricordi da costruire, attimo dopo attimo, quindi dovremmo solo godere senza rimuginare, perché fa bene al cuore.

Salutaci con una citazione da “Lido Nostalgia”!

Ma il cielo è lo stesso, anche se guardo dal basso.
Noi siamo nel mezzo di onde indiependenti!