“In Family ricostruisco una sonorità dal sapore cantautore e pop” – Intervistiamo Gipo Gurrado

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Il grande successo dello spettacolo “Family – A Modern Musical Comedy” dell’autore e regista Gipo Gurrado dimostra che è possibile fare musical discostandosi dai preconcetti del genere. In “Family” teatro, cantautorato e pop si mescolano, tanto da andare oltre il palco e diventare disco. Ci racconta tutto Gipo in persona.

Ciao Gipo, bentrovato. Parliamo subito di questo nuovo spettacolo Family A Modern Musical Comedy. Che riscontri stai avendo?

Lo spettacolo ha debuttato a gennaio 2023 al Teatro Fontana di Milano, prodotto dal centro di produzione teatrale Elsinor. Nella prima tenitura abbiamo fatto quasi 4000 spettatori, con una media di oltre 250 a sera, altissima per il Teatro Fontana. Lo spettacolo quindi è andato molto bene e questa stagione che si è appena conclusa ha fatto altre tre settimana al Teatro Fontana e numerose date in giro per l’Italia per un totale di circa sessanta repliche. E la prossima stagione saremo ancora in tournée. Morale: meglio di così non poteva andare. E la risposta del pubblico è sempre molto entusiasmante. Sono molto contento.

La quotidianità di una famiglia filtrata e raccontata da un cane. Come ti è  venuta questa originale idea?

Ho sempre avuto cani. Io e Elena Scalet, che nello spettacolo interpreta il ruolo della madre, abbiamo sempre voluto portare in scena una famiglia vista dal punto di osservazione del membro più empatico e sensibile della famiglia, ossia il cane. E quando la nostra Pina, dopo 13 anni, è venuta a mancare nel 2022 abbiamo deciso di dedicarle questo spettacolo. Per noi è stato un viaggio molto emozionante.

I protagonisti sono immaginari o esistono veramente?

Non ho messo in scena la mia famiglia, questo è il punto di partenza. Ma, ovviamente, ho preso molti spunti dalle dinamiche che si creano quando entro in relazione con i membri della mia famiglia di origine. Visti da fuori i problemi di una famiglia sembrano tutti abbastanza uguali e facilmente superabili. Spesso si elargisce il consiglio “e tu diglielo”, come se fosse facile. In realtà da dentro i problemi hanno spessori e densità completamente diversi quindi tutto sembra semplice quando in realtà non lo è per niente. E non per forze i problemi quelli grossi, anche le tensioni superficiali hanno tutta una loro dinamica. Con “Family” ho messo in scena una famiglia normale, quindi piena di problemi.

Passiamo alla parte strettamente musicale. Come lavori ai tuoi musical? Da cosa parti? I testi, le sonorità…

Parto quasi sempre dai testi. Spesso è una melodia a diventare una canzone prima che le sillabe si incastrino bene, ma i testi sono il punto di partenza su cui costruisco tutto. Inoltre, “Family” è ambientato negli anni Ottanta quindi come sonorità mi son divertito a ripescare in quello che girava sul giradischi a casa dei miei, da Vecchioni a Jannacci, e quello che passava la televisione, dalla pubblicità della Robiola Osella alla cedrata Tassoni.  Il tentativo è stato quello di ricostruire una sonorità che avesse un sapore cantautore ma anche pop. Il tutto poi, anche il suono, è sempre e comunque dal punto di vista, anzi di ascolto, del cane, quindi i suoni a volte diventano altro.

In quest’ottica Family è diventato anche un disco. Con chi hai lavorato alla sua realizzazione, produzione, distribuzione?

Il cast di attori di “Family” si è lanciato nella sfida di cantare le canzoni anche in studio. È stato molto divertente perché rispetto al palco è una dimensione completamente diversa e anche per attori di esperienza si tratta sempre di un’esperienza diversa. Lavorare con loro e con il produttore Stefano Giungato, che ha curato la produzione nel suo studio Indiehub di Milano, è stato il modo migliore per dare forma alla versione discografica del progetto. La distribuzione è curata da ArtistFirst. Insomma il progetto Family si è circondato di una bella famiglia, non ultimi Saverio Gliozzi al violoncello e Lucio Sagone alla batteria.

Sei già al lavoro su nuovi progetti?

Con il centro di produzione Elsinor chiuderemo la trilogia iniziata con lo spettacolo “Supermarket” del 2019 e proseguita con “Family”: il nuovo lavoro debutterà a gennaio 2026 al Teatro Fontana e sono ancora in fase di scrittura. È una fase molto bella, ma ovviamente solitaria. Non vedo l’ora di iniziare le prove.