Il Salotto di Malcom: Luca Fogliati

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Che bello sentire del sapore anni ’90 tra le vibrazioni di un disco che comunque resta ancora al santo pop italiano. Niente di nuovo sotto al sole, direbbe il saggio… eppure a noi piace assai quando si rispolvera la nostalgia di un’adolescenza spesa dentro i doposcuola, i garage, i cartoni delle uova e le salette prova. Tutto questa in qualche modo torna in un disco romantico come “Per te”, esordio personale di Luca Fogliati che si fa ben conoscere con il singolo “Vertigine”. Beh che dire: certamente c’è quel modo di pensare alla musica con un fare pop-rock che spero non ci abbandonerà mai, nonostante il digitale stia soffocando ogni cosa…

Benvenuto nel mio piccolo salottino virtuale. Che poi oggi sta diventando tutto virtuale. Secondo te sarà la nuova normalità?
Grazie di cuore per me è veramente un piacere essere virtualmente insieme a voi.Come in tutte le cose ci sono risvolti positivi e negativi, Per me comunque rimarrà sempre più emozionante vivere fisicamente l’ intervista.

Da questo lockdown hai “riportato a casa” un disco nuovo. Com’è stato possibile in un tempo in cui tutto si fermava?
È brutto dirlo ma è proprio nel momento del lockdown che ho deciso di realizzare il mio primo album.Ci siamo dovuti fermare e c’è stato molto tempo per riflettere sul passato.L’ album Per te è un viaggio temporale.

Opera prima del percorso personale. Da dove venivi e da qual suoni?
Arrivo da un percorso di 15 anni con la band i volume,con loro ho fatto più di 200 concerti e stato un viaggio meraviglioso dove ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni.

Qualcosa del passato lo hai tenuto con te oppure hai totalmente cambiato rotta?
Ho tenuto diverse cose del passato,tipo la voglia di divertirmi sul palco come se fosse ancora la mia prima volta,sperimentare e cercare di scrivere solo su ispirazione.

Però lasciati dire che sei rimasto ancorato a quel pop rock anni ’90. Era decisamente fantastica per un certo tipo di musica italiana. Che cosa hai portato via da loro per la tua ispirazione?
Si il disco è stato volutamente orientato a gli anni 80-90 cercando di far emergere gli strumenti suonati con qualche sfumatura di elettronica che però abbiamo voluto moderare,visto il grande abuso che si fa oggi sicuramente mi piace definirmi un nostalgico della musica passata,La musica italiana in quei anni ha sfornato tante grandi band,una su tutti i Negrita.

Dalla rete pesco questo singolo e video “Vertigine”: l’amore finalmente torna protagonista, e con lui anche quel nobile sentimento rock che mai abbandona i musicisti elettrici, anche quelli più devoti al santo pop. Certo mi direte voi: avremmo preferito e atteso soluzioni più efficaci, ritornelli più snelli e funzionali. Ma ce lo facciamo bastare. Già un ritorno è cosa essenziale per le nostre tempra…