Il Salotto di Malcom: Le Rose e il Deserto

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Devo cambiare formula. Perché sempre più spesso non ci sono video ufficiali a corredo. E non mi spiego il perché visto che poi siamo tutti immersi nelle vetrine mediatiche… sembra quasi un voler rifiutare cose o non aver tempo e mezzi per curarle. Oppure chissà… di certo è che la canzone di Luca Cassano in questo progetto Le Rose e il Deserto significa un disco nuovo titolato “Cocci Sparsi”: significa una canzone che amo definire liquida, sottile, conscio anche del suo timbro vocale ma anche per niente schiava delle melodie da copertina, del far vedere, della soluzione politicamente corretta. Ecco: non è un disco politicamente corretto.

In questo salottino la canzone d’autore, il pop e tutte le sue derive è sempre il benvenuto. Con la parola “POP” che rapporto hai?
Ciao! Credo che “POP” possa voler dire tante cose; mi piacerebbe che le mie canzoni fossero “popolari” nel senso di capaci di muovere emozioni semplici e allo stesso tempo intense e dirette e fruibili da più persone possibile. E mi piacerebbe che questo avvenisse pur scegliendo temi, immagini e parole non necessariamente semplici: credo che si possa essere “POP” pur mantenendosi ricercati, eleganti, volendo anche colti.

E la forma canzone de Le Rose e il Deserto di certo cerca soluzioni pop o sbaglio?
Come dicevo, mi piace pensare che la mia scrittura sia allo stesso tempo emozionante, diretta, ma anche elegante, evocativa, ricercata. Per quanto riguarda le scelte musicali: siamo sicuramente nel mondo “POP” nel senso di strofa-strofa-ritornello, non ci sono strutture strane, barocche. Allo stesso tempo, di nuovo, credo che i suoni, il suono del disco, sia allo stesso tempo popolare ed elegante.

Martino Cuman alla produzione: perché questa connessione? Vorrà dire pur qualcosa o sbaglio?
La genesi della collaborazione è stata pura casualità: Martino è amico di un mio caro amico (Michele “Stra” Marchetti, fu tastierista dei fu Amor Fou). C’è stata intesa umana da subito con Martino e su questa base si è poi costruita una forte intesa musicale, fatta anche, e forse soprattutto, di tanti scontri dovuti a due forti personalità con gusti musicali molto definiti. Martino ha velocemente capito cosa mi aspettavo dal disco, che tipo di suono, che strumenti. Sono felice di aver affidato a lui la produzione artistica.

E dopo aver sentito il disco devo dirti che mi sarei atteso qualcosa in più dalla copertina… non si somigliano le due cose sai?
A questo punto ti chiedo: che copertina ti saresti aspettato? La copertina di “Cocci sparsi” (curata da Tiziana Balliana, da sempre l’anima grafica e non solo de Le rose e il deserto) cattura il dettaglio di uno scatolone, il “posto” dove si ripongono tutti quei cocci che abbiamo raccolto durante la nostra vita e che non necessariamente vogliamo avere tutti i giorni davanti agli occhi; tutti quei cocci scomodi che ci fanno sorridere, ma anche far scendere qualche lacrima.

E poi manca un video ufficiale, oggi che siamo nel tempo delle vetrine. Perché? E sono molti a scegliere di non cimentarsi in questo…
Credo che per la musica debba parlare la musica stessa, le parole, le melodie; non sono un fan dei video musicali.