Il Salotto di Macom: FABE

141

Che bella sensazione di pulito amici di Malcom. Sensazione di pulito si… ma anche di quel nuovo che si incastra perfettamente dentro il suo tempo, dentro il futuro, dentro il passato anche… c’è la melodia che funziona da pazzi, c’è la voce che ha il carattere di essere romantico e istintivo… c’è la forza della quotidianità, c’è l’indie e c’è il pop… e c’è la ruggine di un timido rock che ha troppo zucchero nel sangue poco alcool nelle vene. FABE ovvero Fabio Rapisarda, si accomoda in questo salottino virtuale, stappo un buon vino e parliamo di vita, di famiglia, di emancipazione… parliamo delle tantissime guerre di questo orgoglio maledetto…

Benvenuto in questo nostro salotto virtuale. Tra Rap e canzone pop indie… cosa scegli?
Tutta la vita Rap, se parliamo di Rap vero, puro, non di quelle cose che ci spacciano per Rap solo per la smania di fare business parlando di soldi, donne e droga, il Rap è denuncia, è anticonformista

Che poi dentro questo disco c’è anche il sole a ritmo in levare, quasi reggae… e come mai? Come si trova un brano come “Gabbiani” dentro questo disco?
“Gabbiani” è tutta una presa in giro, il testo e la base non vanno di pari passo, il genere ti fa pensare che vada tutto bene ma quello che dico nella canzone è totalmente il contrario, i gabbiani li puoi trovare sia in spiaggia a godersi un panorama mozzafiato che in una discarica in mezzo alla monnezza, ed è la fotocopia di quello che succede tutti i giorni, parlo della pandemia e delle disuguaglianze sociali e il bello è che la maggior parte delle persone che l’hanno ascoltata crede sia la classica hit estiva e combacia perfettamente con quello che penso, è tutto molto buffo

Pelle d’oca nella intro di “Linea 50”. Successo davvero? Non mi riferisco all’audio… ma all’incidente…
Sì, l’intro sono le uniche cose che ricordo, ho cominciato a scriverla in ospedale sotto morfina, quindi è un vero e proprio viaggio, un racconto lucidissimo di quei giorni nonostante di lucido non ci sia stato un granché, in balia degli eventi è come se la canzone fosse stata scritta da un’altra persona, ma quello sono io allora, è stata l’esperienza più forte che ha totalmente cambiato la mia vita. La Linea50 è un autobus di Torino contro cui mi sono schiantato in macchina da passeggero, penso che me la tatuerò

E riascoltandolo… che FABE hai ritrovato?
Ho ritrovato la vita di Fabio, la mia, narrata da una persona migliore, fa un effetto strano

E per chiudere: canzoni di vita quotidiana, servite per esorcizzare il male, per sconfiggerlo o per conviverci?
Per conviverci, senza ombra di dubbio, certe cose non le dimentichi nemmeno se dovessi perdere la memoria…

E non posso pescare dalla rete questa title track decisamente bella… come si deve… “Guerra d’orgoglio” sa entrarti nelle ossa con queste soluzioni semplici e opportune. Devo dirlo e che il buon FABE non si offenda: il resto del disco soffre la mancanza di una forza come questa. Cercarla ancora sarà anch’essa una dura guerra…