Il rock che non ti aspetti: The Bankrobber e la loro gazza ladra

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The Bankrobber sono una giovane band di Riva del Garda che ha lavorato in modo prolifico negli ultimi quattro anni, sfornando ep, singoli e video a coronamento di un’intensa attività live. Questo nuovo lavoro è intitolato “Gazza Ladra” e rappresenta un buon compromesso tra il rock indipendente e le velleità da band da grande pubblico. Il loro percorso artistico è scandito da una collaborazione con Enrico Ruggeri già dal 2010 con il brano “Moviola” ha dimostrato di credere nel progetto; che in questo caso ha fornito alla band il testo di “Piccole Maschere” – per il quale è stato realizzato anche un videoclip.

Qui si parla di alternative rock, venature pop, energia e un taglio antemico dato a tutta la produzione: vengono in mente i ministri al primo impatto. Un impianto corale e un approccio ruvido che emerge con forza dalle prime tre canzoni, per poi fermarsi con la ballata “Distanza gelida” dove si fa spazio melodia e dilatazione emotiva. E’ con “21 Giugno 1958” che si cambia però realmente registro: il pezzo parte onirico per poi incattivirsi e andare dalle parti di London Calling nelle ritmiche del ritornello. Un buon compromesso tra apollineo e dionisiaco in attesa di andare sui territori del rock più mainstream e diretto di un brano come “Mi sveglierò”.

Gli undici episodi di “Gazza Ladra” filano via lisci in modo naturale grazie all’equilibrio tra melodia e ritmo; certamente si picchia duro e si schitarra ma sempre comunicando un taglio pop che non cede mai il passo. E se piacciono a Ruggeri che è un artista passato dall’underground alla grandi platee, non possiamo fare altro che augurargli lo stesso successo.