IL LEADER DELLE PORNORIVISTE LANCIA UN NUOVO PROGETTO

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TOMMI & GLI ONESTI CITTADINI – MIND CONTROL ULTRA (Freak & Chic / Artist First)

“MIND KONTROL ULTRA” è il nuovo album della band punk-rock TOMMI E GLI ONESTI CITTADINI, composta da Tommi (Pornoriviste, Sbirri), Carlame (Skruigners, Discomostro) e Cosi. Il disco è composto da dodici tracce che, pur mantenendo una complessiva integrità nel sound, toccano mondi diversi e rendono il nuovo disco molto vario nell’esplorazione musicale. L’album alterna potenti cavalcate punk a inserti semi-acustici, passando dai riff punk-rock di “Tombini” e Apocalisse alle ballate “Oggi Domani” e “Il Tempo della Velocità.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Onesta, diretta, energica e naturalmente bellissima.

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

Il disco si chiama Mind Kontrol Ultra ed è uscito il 27 gennaio 2017, anticipato dai singoli “Nei Tombini” e “Apocalisse”
Nella primavera del 2015 abbiamo iniziato a lavorare alle prime canzoni che Tommi aveva registrato con chitarra e voce già da qualche tempo (erano un paio di tracce, non di più, e qualche idea abbozzata). Da ottobre del 2015, ci siamo messi a lavorare solo sul progetto album e a giugno 2016, dopo alcune pre-produzioni “casalinghe”, siamo andati al Crono Sound Factory (ex Cellar Door) a registrare 14 tracce di pre-produzione con Fabrizio San Pietro. Il lavoro dava già un’idea di come sarebbe stato il risultato finale, ma sentivamo che c’erano ancora diverse modifiche da fare per far tirar fuori a tutti i brani il massimo possibile. Tutto questo lavoro è stato fatto in trio (Tommi, Carlame e Cosi) e la svolta per la produzione dell’album è arrivata quando ci siamo incontrati con l’etichetta Freak & Chic e in particolare con Jacopo Levantaci, Filippo Fornaciari e Romina Falconi, figure che in modi diversi hanno contribuito molto alla realizzazione di Mind Kontrol Ultra. Il disco è stato registrato da Matteo Sandri al Mono Studio di Milano nel settembre del 2016, mixato e prodotto insieme a noi da Filippo Fornaciari presso il Manchine studio di Milano, e masterizzato a Imperia, all Ithil World Studio, da Giovanni Nebbia. Le chitarre aggiunte nell’album sono state opera del Jack Musso.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Ti risponderemmo dicendoti che “dipende dai posti liberi che abbiamo in macchina, che normalmente sono pochi se non nessuno”.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

I social hanno avuto il loro ruolo fino a qualche tempo fa, quando ancora avevano nell’effettivo un’innovativa funzione di promozione e massima divulgazione di un progetto artistico, emergente e non, che aveva bisogno di visibilità in un mondo sempre più veloce, connesso e pieno di informazioni. Pian piano il web ha però raggiunto un tale grado di saturazione di dati che oramai, come saprai bene, si parla di band che sono come gocce d’acqua in un oceano, e che emergono in superficie solo se valgono davvero, se la loro musica resiste al tempo della modernità, o, per citare proprio una nostra canzone di Mind Kontrol Ultra, al “tempo della velocità”. E non è un caso se i veri appassionati di musica, spesso poco incollati ai social, siano poi quelli che hanno abbandonato il digitale per tornare ad ascoltare i dischi in vinile, che si avvicinano ad un album perché qualche amico gliene ha parlato bene, che si ascoltano un lavoro di un gruppo con attenzione, magari leggendo e cercando di capire i testi, che bevono due/tre cocktail in meno per supportare la band andando ai concerti e comprando maglietta e/o disco, e che creano una rete di supporto reale attorno all’artista che seguono. Tutte cose che hanno bisogno di un tempo di maturazione e che con i social non c’entrano più nulla. Detto questo, è chiaro che dal punto di vista della comunicazione dell’ uscita di un disco, della condivisione brani, delle info sulle date e della pubblicazione di foto/video – tutte cose che una volta erano suddivise fra radio, locandine, qualche tv, negozi di dischi e riviste specializzate – il social ha una sua funzione per certi versi insostituibile.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Non so dirti a quanti concerti siamo stati negli ultimi sei mesi, ma senz’altro tutti noi andiamo a sentire con più o meno regolarità i concerti di altri artisti.
L’esserci, il partecipare, sono l’unico modo per tenere davvero in vita l’underground indipendente, un tessuto molto fitto dal quale è davvero un’impresa, oggi più che mai, riuscire a individuare le perle migliori.

 

tommimusic.it
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