IFAD: ciò che resta oltre la resa

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Cosa resta oltre il buio delle proprie sconfitte? Che serva questo brano che placa un poco le intenzioni rock per concedersi il lusso della contemplazione. Sono gli IFAD che tornano in radio con “A caduta libera”. Un titolo evocativo certamente, ma denso di diverse letture…

Cosa chiedete al vostro suono? Cosa chiedete al rock?
Al nostro suono chiediamo di penetrare profondamente nelle menti dei nostri fan, di lasciare un’impronta indelebile e di suscitare emozioni intense. Al rock, chiediamo semplicemente di vivere per sempre.

Il futuro degli IFAD? Cosa bolle in pentola?
La nostra pentola è sempre in ebollizione, piena di nuove idee. A maggio 2024, rilasceremo il video di “A Caduta Libera”, che sarà disponibile sul nostro canale youtube. Posso assicurarti che sarà un video coinvolgente che terrà gli spettatori incollati allo schermo. Abbiamo anche registrato il secondo singolo, attualmente in fase di mixaggio, e stiamo pianificando il lancio del terzo singolo. Dopo di questo, ci prepareremo per il rilascio del nostro secondo album ufficiale. Siamo entusiasti di condividere la nostra musica e il nostro viaggio con i nostri fan.

Questo brano a lavoro con il buon Ferraboschi: cosa avete raggiunto che da soli non potevate?
Collaborare con il grande Fabio Ferraboschi è stata un’esperienza che ci ha arricchito sotto molti aspetti. Crediamo fermamente nell’importanza di affidarci a persone competenti, e abbiamo sempre cercato di circondarci di individui fidati e competenti, fin dall’inizio della nostra carriera. Questa filosofia ci ha portato non solo a stringere nuove amicizie, ma anche a costruire solide relazioni nel mondo della musica. Fabio, con la sua vasta esperienza e competenza nel settore, ha portato al nostro progetto una prospettiva e una professionalità che da soli non avremmo potuto raggiungere. Lavorare con lui è stato un vero privilegio, e siamo grati per l’opportunità di imparare e crescere insieme a una figura così stimata nell’industria musicale.

Avete lasciato anche spazio alle improvvisazioni?
No, al momento abbiamo scelto di concentrarci su progetti più strutturati e riflessivi. La nostra esperienza musicale ci ha portato a prendere questa decisione, attingendo a tutto ciò che abbiamo imparato e condiviso nel corso degli anni.

E quanto la vostra provincia ha contaminato la vostra scrittura?
Sicuramente, la nostra provincia ha avuto un impatto significativo sulle nostre vite. Tuttavia, in termini artistici, crediamo di non aver subito un’influenza così marcata dal territorio.